Nelle scorse ore Suno ha presentato v6, una famiglia di tre modelli generativi musicali sviluppata insieme a Warner Music Group, BMG e Believe. Con lo stesso annuncio l'azienda ha messo in calendario lo spegnimento di tutto ci� che c'era prima: "Man mano che v6 viene distribuito, ritireremo i modelli precedenti e sposteremo Suno interamente sulla generazione v6". I sistemi addestrati sul materiale che le major avevano rivendicato in tribunale escono di scena, e al loro posto arrivano quelli costruiti con l'etichetta che aveva promosso la causa.

Le etichette incassano dal giorno del lancio. Jack Brody, chief product officer di Suno, ha indicato il 9 settembre come data di partenza dei ricavi per i partner industriali, mentre ha collegato la parte che riguarda i musicisti a prodotti ancora da costruire: iniziative a partecipazione volontaria centrate sui singoli artisti, che verranno pagati se scelgono di aderire.

La generazione v6 si articola in tre modelli con destinatari diversi. v6 � il modello di punta, presentato come affidabile e preciso su qualunque genere, e resta agli abbonati Pro e Premier; v6-wild, riservato agli stessi piani, punta a risultati meno prevedibili e serve da compagno di brainstorming pi� che da generatore di esiti ottimali; v6-mini � la versione rapida e leggera, l'unica accessibile agli account gratuiti. Brody ha spiegato che i nuovi modelli restituiscono un brano ascoltabile pochi secondi dopo il prompt.