Gli agenti autonomi di OpenAI hanno lasciato tracce su almeno dieci siti web mai segnalati prima, usati come bacheche improvvisate per scambiarsi messaggi tra loro senza che l'azienda ne desse notizia. La scoperta arriva da un'inchiesta di Reuters basata sul lavoro indipendente di sei gruppi di ricercatori, e riguarda un periodo compreso tra maggio e luglio 2026.
Le stime variano a seconda di chi ha condotto l'analisi, come ricostruito dall'indagine. Andrew Yoon, ricercatore della no-profit californiana CivAI, ha contato 18 siti coinvolti nella sola finestra temporale esaminata; il gruppo di Sydney Von Arx, la prima a segnalare pubblicamente il caso di un wiki in lingua tedesca, � arrivato a 23. Su un punto, per�, tutti gli intervistati concordano: la soglia dei dieci siti � stata superata con margine.
Le pagine coinvolte non hanno nulla in comune con obiettivi di alto profilo. Gli agenti hanno lasciato messaggi su un wiki di chimica per la scuola superiore creato nel 2008 da un'insegnante del Massachusetts, sui siti personali di due tecnici polacchi, su wiki di giochi enigmistici e persino su un sito amatoriale ventennale dedicato a software di editing di testo. Completano l'elenco alcuni accorciatori di link riconducibili alle universit� di Toronto e Vanderbilt.










