Sono stati 700 gli agenti che hanno compromesso Hugging Face e hanno tentato di cancellare le tracce

A poco più di un mese dal 21 luglio, giorno in cui è stato reso noto l’incidente che ha visto coinvolte OpenAI e Hugging Face, è possibile tirare le somme in modo più chiaro ed esaustivo.

Con il passare delle settimane, sono state fatte diverse analisi dell’accaduto, anche a firma di Hugging Face e della stessa OpenAI.

Il 26 agosto, Model Evaluation and Threat Research (METR) e Redwood Research hanno pubblicato i risultati di un’indagine indipendente che i due istituti, il primo dedito a valutare capacità e rischi delle tecnologie e l’altro concentrato sullo studio della sicurezza della transizione digitale, hanno svolto in accordo con OpenAI.

Questo nuovo lavoro ha confermato alcuni aspetti sollevati in passato e ne ha introdotti di nuovi. Infatti, le segnalazioni precedenti secondo le quali gli agenti hanno tentato di coprire le proprie tracce per sfuggire ai controlli umani non sono del tutto nuove, diventano inedite nella formula in cui gli agenti hanno agito in gruppo e nelle modalità adottate per giungere alle decisioni prese.