Riportare in vita un nome come Testarossa significa inevitabilmente confrontarsi con una delle Ferrari più riconoscibili di sempre. La nuova 849 Testarossa ha scelto però una strada differente, recuperando quella denominazione senza trasformarsi in una reinterpretazione moderna della sportiva nata negli anni Ottanta. Una scelta che ha acceso il dibattito tra gli appassionati e ha ispirato anche il mondo dei render.

Tra le interpretazioni più interessanti c’è quella realizzata da Khyzyl Saleem, artista CGI conosciuto sui social come the_kyza. Il suo progetto non ha alcun legame ufficiale con Maranello, ma prova a immaginare come potrebbe apparire una Ferrari contemporanea capace di recuperare più apertamente alcuni degli elementi estetici della vecchia Testarossa.

Le griglie laterali tornano protagoniste

La Testarossa originale, presentata nel 1984, aveva costruito buona parte della propria identità su proporzioni e soluzioni impossibili da confondere. Le enormi prese d’aria laterali attraversate dalle caratteristiche lamelle diventarono uno dei suoi tratti distintivi, insieme alla carreggiata posteriore molto larga.

La sua storia proseguì successivamente con la 512 TR e con la F512 M, arrivando fino al 1996. In quegli anni la Ferrari con motore 12 cilindri centrale divenne anche un fenomeno della cultura pop, aiutata dalla sua presenza nella serie televisiva Miami Vice.