Un mercato fermo, con compravendite in linea con lo stesso periodo dell’anno prima. E’ la fotografia che emerge dall’Osservatorio dell’agenzia delle Entrate sul secondo trimestre del 2026. Nel periodo considerato sono state registrate oltre 201mila compravendite, appena +0,1% sul 2025. Crescono i capoluoghi (+0,5%), mentre nelle grandi città il mercato resta più dinamico. Roma e Milano trainano anche le locazioni, con i contratti agevolati in forte crescita.
Si tratta del primo stop dalla ripresa iniziata nella seconda metà del 2024. Nel primo trimestre del 2026 infatti erano state compravendute quasi 180mila abitazioni, in aumento del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Dunque il mercato immobiliare residenziale italiano chiude il secondo trimestre del 2026 in sostanziale stabilità, ma dietro il dato nazionale si rafforza la distanza tra i grandi centri urbani e il resto del Paese.
Le compravendite risultano in lieve aumento in tutte le principali città italiane, con le sole eccezioni di Firenze e Palermo. Un andamento che conferma il ruolo dei grandi mercati urbani come principale area di tenuta della domanda abitativa, in un quadro nazionale che resta invece sostanzialmente piatto.










