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Simona Marchetti

Intervistata da Vanity Fair, la vedova di Mango, scomparso nel 2014 per un infarto, ha raccontato di essere riuscita a superare il dolore anche grazie all'amore dei suoi ragazzi, Filippo e Angelina

La sua vita è stata stravolta l’8 dicembre del 2014: quel giorno suo marito Pino Mango è morto all’improvviso per un infarto, all’età di 60 anni, dopo essersi sentito male durante un concerto di beneficenza al Pala Ercole di Policoro, in provincia di Matera e Laura Valente si è così ritrovata vedova a 51 anni e con due figli - Filippo e Angelina - da crescere. «Dopo la morte di Pino e dei miei genitori sono rimasta completamente sola con due figli adolescenti - racconta oggi la donna in una lunga e commovente intervista a Federico Rocca su Vanity Fair - . Ho dovuto imparare a chiedere aiuto. Improvvisamente comunicare le mie emozioni è diventata una necessità, che non potevo più affidare solo alla musica». Proprio i suoi ragazzi le hanno dato la forza di reagire. «Se non avessi avuto loro, forse avrei fatto come le mogli dei faraoni, che venivano seppellite con loro nella piramide. Loro due sono la cosa più bella che la vita mi abbia dato. Sono due persone splendide», ammette Valente che, ancor prima di perdere Pino, a cui era legata dal 1983 (si sarebbero poi sposati nel 2004), aveva deciso di lasciare la musica che tanto amava - è stata per anni la cantante dei Matia Bazar, dove era entrata nel 1990 in sostituzione di Antonella Ruggiero - per dedicarsi alla famiglia.