Danneggiato a Bari il murale in ricordo del giudice antimafia Giovanni Falcone, della moglie e degli agenti della scorta, omaggio a 34 anni dalla strage di Capaci in cui persero la vita. Ad accorgersene sono stati residenti e frequentatori del parco Maugeri (di corso Mazzini, al quartiere Libertà), dove a maggio era stata realizzata l'opera nell'ambito dell'iniziativa "Maggio dell'Antimafia", con la partecipazione attiva degli studenti del liceo artistico: su una delle pareti del parco avevano disegnato i volti di Francesca Morvillo, moglie del giudice, di Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, gli agenti uccisi nell'attentato. Sui cui volti sono comparsi disegni osceni, ripetuti ai lati del murale realizzato sotto la guida del collettivo Sungre (Noemi Mastrorillo e Gianfranco Susca).
La denuncia arriva dal consigliere municipale Luca Bratta (Fratelli d'Italia): «Le segnalazioni sono arrivate nella giornata di mercoledì e questa mattina sono passato a controllare» spiega. Attraverso un post pubblicato sui suoi canali social ha invitato a non minimizzare l'accaduto: «Non chiamiamola bravata. Non chiamiamola ragazzata. Non chiamiamola goliardata. È un gesto vergognoso e inaccettabile. Quel murale rappresenta una pagina drammatica della storia della nostra Repubblica e il sacrificio di persone che hanno perso la propria vita per difendere lo Stato italiano, la legalità e la libertà di tutti noi. Chi deturpa un simbolo del genere non sta semplicemente imbrattando un muro: sta offendendo il sacrificio di tutte quelle persone che hanno dato la vita per lo Stato».






