Il Mezzogiorno si candida a diventare un banco di prova per alcune delle tecnologie destinate a trasformare le infrastrutture digitali italiane. FiberCop sta rafforzando la propria presenza nel Sud attraverso un modello di innovazione distribuito, che punta a mettere in relazione università, centri di ricerca, programmi nazionali e infrastrutture tecnologiche per sperimentare nuove architetture di rete.L’ultimo tassello prende forma a Napoli, dove la società ha avviato una collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II e, in particolare, con il Centro di Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati (CeSMA). L’accordo punta allo sviluppo di attività di ricerca e formazione sulle reti di nuova generazione, con un programma che coinvolge intelligenza artificiale, Digital Twin, edge cloud e tecnologie quantistiche.L’iniziativa si inserisce in un disegno più ampio che comprende i programmi Q-SUD e SUNS e il prossimo sito Edge Cloud di Palermo. Il risultato atteso è la progressiva costruzione di un polo distribuito nel Mezzogiorno nel quale ricerca universitaria e sperimentazione industriale possano convergere, portando verso applicazioni operative tecnologie oggi al centro dei grandi partenariati strategici finanziati dal PNRR.Indice degli argomenti
FiberCop, nel Sud un polo per le reti del futuro
FiberCop rafforza l’Innovation Hub nel Mezzogiorno con Federico II, Digital Twin, Edge Cloud, AI, cybersecurity e tecnologie quantistiche.






