Milano, 9 set. (askanews) – Boroli lancia “Bianco” e “Rosso”, due nuovi vini fuori dai vincoli di una Denominazione che affiancano la produzione storica della Cantina di Castiglione Falletto (Cuneo). Chardonnay e Nebbiolo provenienti dalla collina di Villero sono alla base della “Prima Edizione” di un progetto che lascia più libertà nell’interpretazione di ogni vendemmia.
La novità ha un peso particolare per un’azienda nata nella seconda metà degli anni Novanta e cresciuta soprattutto attorno al Nebbiolo e al Barolo. Oggi guidata da Achille Boroli, la Cantina conta poco più di otto ettari vitati e ha costruito una parte importante della propria identità sui cru Villero e Cerequio, insieme con Brunella, vigneto monopolio della famiglia, e sul Barolo del Comune di Castiglione Falletto.
Con “Bianco” e “Rosso” Boroli si concede la possibilità di decidere di volta in volta quali uve utilizzare, da quali parcelle partire e come impostare l’affinamento. In futuro non è escluso neppure il ricorso ad assemblaggi tra annate differenti. “Volevamo esplorare una strada diversa rispetto a quella dei vini di Denominazione, lasciandoci maggiore libertà nelle scelte” ha dichiarato Achille Boroli, aggiungendo che “il territorio e la qualità delle uve restano il nostro punto di partenza; ciò che cambia è la possibilità di seguire ogni vendemmia e scegliere la strada che ci permette di ottenere il vino che in quel momento sentiamo più nostro”.






