C'è un pezzo di storia dell’arte che fatica a entrare nelle pieghe del suo racconto più patinato, forse anche perché alcuni artisti hanno preferito tenersi lontani da un mondo di troppi brindisi e opening, e tra questi c’è certamente Franco Onali. Persino Gino Severini, suo amico e grande estimatore, si stupiva che un pittore così bravo non avesse ottenuto un successo internazionale.Oggi Palazzo Merulana a Roma prova a rimetterlo al centro con “Lirismo indifeso”, mostra curata da Jacopo Bucciantini, e già il titolo, preso da una definizione del critico Dario Micacchi, racconta bene una pittura che procede libera, istintiva, aperta alle interpretazioni. Onali nasce a Roma nel 1932, studia alle Accademie di Belle Arti di Roma e Firenze e da giovane attraversa l’Europa mantenendosi anche con vignette e illustrazioni per i giornali o lavorando come designer. Intanto dipinge, ma senza preoccuparsi troppo di costruire una carriera: evita galleristi, inaugurazioni e interviste, vende soprattutto agli amici e continua per oltre settant’anni una ricerca capace di cambiare continuamente pelle, passando dal figurativo al post-cubismo fino all’astrazione. La mostra rinuncia alla cronologia e cerca allora le assonanze di questo immaginario popolato da figure arcaiche, animali, miti e simboli, dove si possono trovare echi della Scuola Romana, di Savinio, Campigli e talvolta persino Paladino.Il filo che attraversa tutto sembra essere il modo in cui il privato assume progressivamente la forma del mito: nel 1955 una donna seduta appartiene ancora alla dimensione domestica, nel 1987 un uomo nudo con coltello e ramo diventa una figura sospesa tra natura, violenza e sacrificio, nel 2006 una sorta di Arlecchino accanto a una lepre porta teatro e fiaba dentro un paesaggio malinconico, mentre nel 2019 restano una figura curva, pochi alberi, un grande disco bianco e un blu assoluto. Nella sua pittura il quotidiano si allontana così dalla realtà e diventa simbolo, mentre esperienze, ricordi e inquietudini private acquistano lentamente quella consistenza misteriosa che appartiene ai miti.
“Lirismo indifeso”: una mostra per riscoprire Franco Onali
Il viaggio dalla realtà al mito di un artista schivo e originale. Da ammirare in un percorso antologico a Palazzo Merulana







