L'attore Elio Zamuto, pseudonimo di Elio Mazzamuto, protagonista del genere poliziesco all'italiana, doppiatore e direttore del doppiaggio, è morto mercoledì 9 settembre a Oriolo Romano, in provincia di Viterbo, all'età di 85 anni. Era nato a Siracusa il 1° maggio 1941.
La sua voce è legata soprattutto ad alcuni celebri personaggi del cinema e della televisione internazionale. Fu la voce italiana di Tom Selleck nella prima serie di Magnum, P.I. e nel film Avventurieri ai confini del mondo. Nel doppiaggio cinematografico interpretò inoltre Apollo Creed nel primo Rocky, Steven Bauer in Scarface, Donald Sutherland nella serie Dirty Sexy Money e James Caan in Le vie della violenza. Per gli appassionati della saga di Guerre stellari, Zamuto è ricordato anche per aver doppiato l'attore Silas Carson nel ruolo di Nute Gunray nella trilogia prequel.
Negli anni Ottanta prestò inoltre la propria voce a Horst Tappert nel ruolo del commissario protagonista della serie L'ispettore Derrick, negli episodi del 1984 e del 1985. È stato la voce anche di cartoni animati: Dottor Procton in Ufo Robot Goldrake e di Senjiro Shiba in Jeeg robot d'acciaio.
Parallelamente all'attività di doppiatore, Zamuto aveva sviluppato una significativa carriera come attore. Negli anni Settanta prese parte a numerose produzioni cinematografiche e televisive, affermandosi soprattutto nel filone poliziesco italiano. Tra i lavori per il piccolo schermo figura Petrosino, sceneggiato diretto da Daniele D'Anza nel 1972, seguito dalla serie Qui squadra mobile, nella quale interpretò Alberto Argento, capo della sezione rapine. Al cinema recitò in diversi film del genere poliziottesco. Nel 1976 fu protagonista di una delle sequenze più ricordate di Napoli violenta di Umberto Lenzi, dove interpretava il rapinatore Franco Casagrande, coinvolto in un lungo inseguimento per le strade di Napoli con il commissario Betti, interpretato da Maurizio Merli.






