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Da quando nell’ottobre dello scorso anno quattro ladri si sono insinuati in pieno giorno nel museo del Louvre di Parigi riuscendo a rubare otto gioielli in sette minuti, in altri musei europei sono avvenuti furti con modalità simili. Il furto al Louvre ha infatti mostrato in modo particolarmente evidente che anche i musei più importanti possono avere sistemi di sicurezza vulnerabili.

L’ultimo è stato martedì, quando sono stati rubati quattro quadri dal museo Renoir Cagnes-sur-Mer, a pochi chilometri da Nizza, nel sud della Francia. È successo la mattina presto, prima che il museo aprisse, e il tutto è durato circa cinque minuti. Gli allarmi sono scattati immediatamente ma la polizia è arrivata una decina di minuti dopo, quando i ladri erano già spariti lasciandosi dietro due dei quattro quadri rubati, che sono stati recuperati.

È andata in modo simile anche col furto al museo MuMe di Messina la sera di Ferragosto di quest’anno. Quattro ladri si sono introdotti nel museo tra le 20 e le 21 forzando le sbarre di metallo della cancellata esterna. In pochi minuti hanno rubato quattro opere da milioni di euro di Antonello da Messina, uno dei maggiori pittori italiani del Quattrocento, e sono riusciti a scappare prima dell’arrivo della polizia.