La percezione comune questo diceva, ma ora c’è la conferma degli scienziati e delle più moderne tecnologie di monitoraggio satellitare: agosto 2026 è stato il mese più caldo mai registrato a livello mondiale, alla pari con il luglio 2023. Inoltre, il mese scorso la temperatura superficiale del mare (Sea surface temperature, Sst) negli oceani extrapolari ha raggiunto un livello record. Ciò è dovuto al riscaldamento globale causato dalla combustione di combustibili fossili e al rapido aumento delle Sst nel Pacifico equatoriale, associato a forti condizioni di El Niño. Queste informazioni sono state riportate dal servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF).

Con una temperatura media globale dell’aria superficiale di 1,65 °C superiore rispetto al valore di riferimento preindustriale stimato, l’agosto 2026 è stato il primo mese a superare i 1,5 °C dal novembre 2025. Il mese ha registrato la media mensile delle Sst più alta mai rilevata negli oceani extrapolari, alla pari con marzo 2024, e la Sst giornaliera globale più alta mai rilevata negli oceani extrapolari, pari a 21,11 °C. Nel frattempo, sono state osservate Sst record nel Pacifico tropicale, un’area in cui un fenomeno El Niño potenzialmente estremo continua a intensificarsi. Gli effetti di questo fenomeno si fanno già sentire sulla terraferma, con condizioni che favoriscono l’intensificarsi degli incendi stagionali in tutta l’Indonesia, come riportato dal Servizio di monitoraggio atmosferico di Copernicus (CAMS).