Da decenni il funnel rappresenta il modello di riferimento per spiegare il percorso che porta dal primo contatto con un brand all’acquisto. Funziona come un imbuto: la parte alta raccoglie un pubblico ampio nella fase di attrazione, mentre la parte bassa stringe il campo fino all’acquisto e fidelizzazione.Pur restando una valida rappresentazione generale della customer journey, questa rigidità oggi mostra i suoi limiti. L’intelligenza artificiale introduce infatti una visione molto più granulare e fluida, in grado di tracciare le continue oscillazioni di attenzione, motivazione e fiducia che precedono ogni azione dell’utente. Questo passaggio sposta il marketing dalla semplice persuasione alla modellazione comportamentale: un processo bilaterale e continuo in cui il brand analizza i dati e adatta la strategia sul momento.L’IA raccoglie i comportamenti, li interpreta con modelli predittivi e restituisce uno stimolo tarato sul presunto stato psicologico dell’utente (Kravets et al., 2025). Per seguire questa dinamica, il marketing moderno adotta il modello AARRR (Acquisition, Activation, Retention, Referral, Revenue), dove non si ragiona più per fasi rigide legate a bisogni fissi, ma si agisce proattivamente per anticipare, facilitare o persino innescare il comportamento desiderato.Indice degli argomenti
Funnel addio? L’AI rende il marketing adattivo e circolare - Agenda Digitale
Il funnel marketing tradizionale lascia spazio a modelli più fluidi, basati su intelligenza artificiale, dati comportamentali e feedback loop. Il framework AARRR, il growth hacking e la psicologia aiutano a leggere la customer journey come un processo continuo, adattivo e misurabile






