| 10 Settembre 2026 09:01 |
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(Adnkronos) –
Dalla placenta una speranza contro l’Alzheimer. Uno spray nasale a base di nanovescicole rilasciate naturalmente dalle cellule della membrana amniotica potrebbe funzionare contro la malattia neurodegenerativa. È la promessa che arriva da uno studio italiano condotto da scienziati dell’università Cattolica del Sacro Cuore, della Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli Irccs di Roma e del Centro di ricerca ‘E. Menni’ della Fondazione Poliambulanza di Brescia. In un modello sperimentale di Alzheimer, lo spray si è dimostrato in grado di raggiungere il cervello, contrastare la neuroinfiammazione, proteggere la funzione dei neuroni e preservare la memoria. I ricercatori hanno ottenuto risultati positivi anche su neuroni umani in provetta. I dati sono pubblicati su ‘Translational Neurodegeneration’, rivista edita da Nature.
Gli autori – spiega una nota dell’università Cattolica, campus di Roma – hanno dimostrato che le nanovescicole, somministrate per via intranasale in formulazione spray a un modello animale che riproduce il quadro clinico dell’Alzheimer, raggiungono l’ippocampo, una regione del cervello fondamentale per la memoria e particolarmente vulnerabile nella malattia, dove vengono incorporate sia dai neuroni sia dalla microglia, cellule che svolgono un importante ruolo di sorveglianza e difesa nel cervello. Gli effetti benefici del trattamento interessano diversi aspetti dell’Alzheimer, dalla modulazione della neuroinfiammazione alla protezione della funzione dei neuroni e in particolare delle sinapsi, le connessioni che garantiscono la trasmissione delle informazioni nei circuiti nervosi, da cui risulta “un significativo miglioramento delle capacità cognitive”. Particolarmente interessante per gli scienziati è l’osservazione che “le vescicole extracellulari sono in grado sia di prevenire l’insorgenza dei deficit di memoria, sia di contrastare il declino cognitivo quando questo si è già manifestato”.






