Esplosione tra le 9.30 e le 10.00 alla centrale idroelettrica del Ritom a Piotta, frazione di Quinto, nel Canton Ticino. Si tratta di un cittadino svizzero di 55 anni e di un collega, sempre svizzero, di 18. Alla Centrale comune d'allarme (Cecal) era stato segnalato inizialmente un incendio all'interno dell'edificio.

Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia cantonale, i militi del Corpo Pompieri di Biasca, dell'Alta Leventina e di Bellinzona, che hanno provveduto alle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell'area, nonché i soccorritori di Tre Valli Soccorso e della Rega.

Si poi è verificata, per cause ancora da accertare, un'esplosione che ha coinvolto i due operai. Come scrive il quotidiano La regione: “Una possibile causa può essere un problema a un convertitore di frequenza per lo scambio tra la rete elettrica delle Ferrovie Federali e quella dell’Azienda Elettrica Ticinese”.

L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice Valentina Tuoni. Nel cantiere della vecchia centrale del Ritom, costruita nel 1921 per fornire la corrente alla linea ferroviaria del San Gottardo, erano in corso lavori per la costruzione del nuovo impianto di turbinaggio che l’anno prossimo verrà sostituito. Il nuovo impianto è costato 350 milioni di franchi.