Da una parte lo sforzo diplomatico per un cessate il fuoco da parte dei leader europei, tra loro la premier Giorgia Meloni, dall'altra bombardamenti continui. Preso di mira anche il presidente Zelensky, il cui aereo diretto in Norvegia per i funerali di re Harald V è stato sfiorato in Moldova da un drone. È stato il premier norvegese Jonas Gahr Store a rivelare la tragica realtà di un conflitto tutt'altro che concluso: mentre stava per decollare dalla Moldavia per Oslo, l'aereo di Volodymyr Zelensky «è stato quasi colpito da un drone», ha riferito il leader nordeuropeo all'emittente pubblica norvegese Nrk, prima di un'amara considerazione: «Questa è la realtà con cui si deve confrontare». Sempre ieri i russi avrebbero colpito un centro commerciale a Sumy (tre sarebbero rimasti feriti), mentre gli ucraini una fabbrica nella regione dello Jamal'. Soprattutto, ieri sono stati due gli attacchi con i droni contro la capitale Kiev. Uno di questi ha provocato un morto e tre feriti. Nel frattempo come riferito dallo stesso Zelensky l'Ucraina ha bombardato il porto sul mar Nero di Novorossijsk. Un'unità lanciamissili avrebbe riportato gravi danni. E ancora: il ministero della Difesa russo ha comunicato di aver abbattuto 108 droni nemici in diverse regioni del Paese.