Donald Trump ha aperto ieri notte a Dallas l’inedita Convention repubblicana di Midterm con un comizio da par suo, sprizzando fiducia in sè stesso e nella sua capacità di attirare masse di fedeli elettori e sprezzante di avversari e critici: “Pretendete che il mio nome sia sulle schede”, ha dichiarato in tarda serata riferendosi alle elezioni parlamentari di Midterm a novembre ormai alle porte e invitando gli elettori a trasformarle in un referendum - ovviamente positivo - sulla sua leadership nonostante indici di approvazione in picchiata. Nel chiedere il voto ha anche sollevato il sipario a sorpresa su una promessa nuova quanto controversa: se gli americani garantiranno al suo partito la vittoria, per tutti ci sara’ un premio di cinquemila dollari.

Nel suo stile oratorio slegato che salta da un tema all’altro, il presidente ha parlato per quasi due ore. Ha denunciato lo spettro di un successo dell’opposizione democratica nello strappare maggioranze al Congresso come una “tragedia” da scongiurare. “Se consegniamo il futuro dell’America ai democratici radicali di sinistra, il nostro Paese avrà bisogno del prossimo decennio solo per rimettersi in piedi. Ha aggiunto, tra gli applausi nello stadio dell’ American Airlines Center, che si impegnerà a fondo per le elezioni, recandosi in ogni stato con seggi incerti. E che una vittoria dei suoi repubblicani, al contrario, “ci vedrà lasciare il resto del mondo nella polvere per generazioni”, affermazione tipica della suabdottrina di America First.