Alberto Zanni, candidato di ‘Una nuova Bologna’, il centrodestra si sta orientando su un nome di partito per sfidare Matteo Lepore nel 2027. L’ipotesi civica perde forza?

"Il centrodestra sta sbagliando. Ora si fanno i nomi di Di Benedetto (Lega) e Castaldini (Forza Italia), ma ricordo che, a maggio, FdI aveva chiaramente indicato la preferenza per un candidato civico. Insomma, mi sembrano un po’ confusi. Bisognerebbe impararre dal passato: un uomo di partito, sotto le Due Torri, non porta voti fuori dal perimetro del centrodestra. Anzi, spesso ne porta addirittura meno".

Qual è il suo progetto, invece?

"Ai principali partiti del centrodestra voglio proporre quello che fu il percorso di Giorgio Guazzaloca: si candidò come civico, spinto dalle liste che lo sostenevano, ma ebbe l’appoggio fondamentale delle forze di centrodestra. Questo gli permise di andare al ballottaggio e vincere. È l’unico modo per dare speranza e stimolo a quegli elettori che, altrimenti, rimarrebbero sul divano".

Secondo lei, senza l’appoggio di FdI, FI e Lega non si riesce ad arrivare al ballottaggio?