Nuova sede di Ancona Servizi alle Palombare, i vertici della multiutility controllata al 100% dal Comune interviene sulla vicenda: "Serve chiarezza scrivono da Ancona Servizi. Il nostro obiettivo è razionalizzare gli spazi, risparmiare risorse e dare maggiore efficienza organizzativa e operativa all’azienda".

I fatti sono legati alla scelta della società di firmare un contratto di locazione con dei privati nel novembre del 2024 per 6 anni +6 con un canone annuo di 33.600 euro per una parte di immobile in via dell’Artigianato, alle Palombare. Ancona Servizi ha accettato, nell’accordo con i privati, di farsi carico dei lavori sui locali, tra opere murarie, impianti e dotazioni tecnologiche, con un costo che, leggendo le carte, supera già i 310mila euro (a cui aggiungere l’Iva).

Rispettando la scadenza dell’accordo, tra 6 o al massimo 12 anni Ancona Servizi, e quindi il Comune e di riflesso gli anconetani, spenderebbero quasi 1 milione di euro senza che l’edificio resti a patrimonio comunale. Ancona Servizi precisa alcuni punti, ma non entra nel merito di altri, a quasi due anni dalla firma dell’accordo davanti a un notaio per una sede che al momento appare in stato di abbandono. Nel frattempo il 31 agosto nelle casse dei tre privati locatari è scesa l’ultima rata mensile per 2.800 euro.