"Le cosiddette zone rosse sono strumenti disposti dalla norma che a Modena abbiamo iniziato a utilizzare quasi un anno fa", dice il sindaco Massimo Mezzetti. "La discussione intorno alle ‘zone rosse’ è stata dall’inizio viziata dalle enfasi contrapposte. Da una parte chi, come Governo e forze politiche del centro-destra, le ha presentate come la soluzione di tutti i problemi e chi le scambia per operazioni di militarizzazione del territorio. Vorrei avvertire tutti che è arrivato il momento di sottrarre questo tema dall’isteria e ragionare in modo pragmatico".
"Nell’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica – continua il primo cittadino – abbiamo analizzato i dati riscontrando una diminuzione dei delitti dall’inizio dell’anno. Questo non significa assenza di episodi preoccupanti che infatti accadono, in via Gallucci come in altre zone del centro e non, e correttamente preoccupano. Ho sempre detto che le preoccupazioni dei cittadini vanno accolte e tenute nel dovuto conto, indipendentemente dalle statistiche, e se la zona rossa consentirà di attuare più controlli su persone sospette e disporre eventuali provvedimenti di allontanamento nei confronti di chi compie reati anche nelle zone della movida credo vada salutata con fiducia, tenendo proprio conto dell’esperienza accumulata. Questo non significa affatto criminalizzare chi frequenta le zone del divertimento né tantomeno i titolari e i lavoratori dei locali. Chi si diverte o opera nella legalità non ha niente da temere, anzi sa che potrà godere di altri strumenti atti a garantire la serenità dei luoghi".






