C'è un dato che a Flushing Meadows vale più di qualsiasi analisi: per la prima volta dal 1975 le prime quattro teste di serie del tabellone femminile si ritrovano tutte in semifinale allo UsOpen. Aryna Sabalenka contro Jessica Pegula, Coco Gauff contro Elena Rybakina: l’attuale classifica WTA trasferita di peso sul cemento di New York, senza sconti e senza intrusi. Dall'altra parte della strada, nel tabellone maschile, l'unico sopravvissuto dell'ordine costituito è Alexander Zverev, prima testa di serie, che liquida Botic van de Zandschulp 6-2 7-5 6-1 (l’olandese ha avuto un set point nel secondo set: mancata l’occasione, ha tirato i remi in barca) e raggiunge in semifinale Karen Khachanov, russo fuori dalle teste di serie. Nella parte inferiore del tabellone venerdì si affrontano gli americani Ben Shelton e Frances Tiafoe, ottava e undicesima testa di serie. Un solo favorito, il tedesco, e tre sorprese o quasi.
I match dei quarti di oggi raccontano bene la differenza. Rybakina piega Qinwen Zheng 3-6 6-1 6-4, spegnendo la corsa della cinese che aveva eliminato Iga Swiatek e rimontato Madison Keys, e con l'approdo in semifinale si garantisce lunedì la vetta del ranking mondiale. Gauff soffre di più: sotto 2-6 e con due match point contro nel tiebreak del secondo set contro Mirra Andreeva, campionessa in carica del Roland Garros, li annulla e la travolge per 6-2 al terzo, nonostante 12 doppi falli e 42 errori gratuiti. Khachanov domina invece un quarto senza storia: 6-2 7-5 sul belga Alexander Blockx, costretto al ritiro sul 2-2 del terzo set. Zverev, appunto, fa il suo.















