Una vittoria contro lo spreco alimentare grazie al progetto che ha unito l’autodromo nazionale di Monza con Ats Brianza e Centro Servizi Volontariato di Monza, Lecco e Sondrio. Il cibo raccolto è stato consegnato a nove associazioni e distribuito a 375 famiglie, per 846 persone in difficoltà.Spente le luci sul Gran Premio d’Italia e la straordinaria vittoria di Kimi Antonelli, si accendono i riflettori sulla gara di solidarietà e sostenibilità che si è svolta dietro le quinte della manifestazione.Sono 3,6 le tonnellate di cibo recuperato dai ristoranti e dai servizi catering che in questi giorni sono stati organizzati all’interno dell’impianto, compresa la grande cena di gala pre-gara.Una vittoria contro lo spreco alimentare grazie ad un progetto che vede correre insieme l’autodromo nazionale di Monza con ATS Brianza e il Centro Servizi Volontariato di Monza, Lecco e Sondrio.Il cibo raccolto è stato già consegnato a nove associazioni del territorio che lo hanno distribuito a 375 famiglie, raggiungendo 846 persone in difficoltà. Ats Brianza ha garantito con il proprio personale il coordinamento tecnico-sanitario dell'iniziativa, supportando tutte le fasi operative del recupero delle eccedenze alimentari sia per il rispetto dei requisiti di sicurezza per il consumatore sia attraverso la consegna di materiali informativi per la corretta composizione di pasti equilibrati e salutari sulla base degli alimenti recuperati. Complessivamente sono stati recuperati 2.600 kg di prodotti freschi e più di 1.000 kg di prodotti secchi. In particolare, verdure, frutta, pane, formaggi, carne e conserve alimentari che hanno permesso di sostenere concretamente persone e nuclei familiari in situazione di fragilità. L'iniziativa ha coinvolto complessivamente 83 volontari coordinati da Csv Monza Lecco Sondrio che hanno recuperato anche 164 piante ornamentali, destinate a adornare gli spazi delle associazioni di volontariato. «Il Gran Premio rappresenta ogni anno anche un'occasione per promuovere azioni concrete di sostenibilità e inclusione sociale - spiega Paola Palmieri, Direttore Generale di Ats Brianza - il recupero delle eccedenze alimentari significa tutela dell'ambiente, promozione della salute e sostegno alle famiglie che attraversano momenti di difficoltà. È un progetto che continua a crescere e che rappresenta uno dei migliori esempi di collaborazione tra pubblico, privato e volontariato».Un aspetto particolarmente importante riguarda il lavoro di sensibilizzazione svolto in questi anni che ha contribuito a ridurre progressivamente le eccedenze prodotte durante l'evento (16.000 kg nel 2022, 3.600 kg nel 2026), confermando crescente consapevolezza rispetto al tema dello spreco alimentare. Dalla sua attivazione nel 2022, il progetto ha consentito di recuperare complessivamente più di 30 tonnellate di alimenti, confermandosi una buona pratica riconosciuta a livello territoriale e un modello efficace di economia circolare applicata ai grandi eventi.