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Il 29 luglio, il giorno prima dell’ingresso decine di migliaia di persone migranti a Ceuta dal Marocco, l’intelligence della Spagna aveva avvertito le autorità spagnole e marocchine della possibilità che i migranti provassero a superare in massa il confine tra il Marocco e l’enclave spagnola. Lo mostrano alcuni documenti diffusi mercoledì dal governo spagnolo.
Il Centro nazionale d’intelligence spagnolo (CNI), cioè i servizi segreti del paese, aveva segnalato alla delegazione locale del governo e alla Guardia Civil (un corpo militare con funzioni di polizia) la presenza sui social di gruppi che stavano organizzando un tentativo di ingresso per il giorno successivo.
Alle 13:52 del 29 luglio un agente del CNI aveva scritto su WhatsApp al capo di gabinetto del delegato del governo a Ceuta (il rappresentante del governo centrale nelle città e nelle regioni): «Sui social c’è un appello per un assalto alla barriera e dal mare domani alle 20». L’agente aveva aggiunto che due gruppi coinvolti nella diffusione dell’appello avevano complessivamente circa 180mila iscritti: il numero si riferiva solo agli iscritti ai gruppi e non alle persone che si prevedeva avrebbero tentato di entrare a Ceuta.











