Un'altra proroga, che consenta di fronteggiare la fiammata del prezzo del gasolio fino al 24 settembre. Limitandone i danni, ma non a tal punto da domare l'incendio, visto che il prezzo dei carburanti continua a viaggiare sopra i due euro su strade e autostrade. Tra il Mef e la Ragioneria dello Stato in queste ore si fa di conto per capire fino a che punto possa essere estesa l'ennesima sforbiciata che questo pomeriggio dovrebbe ottenere il disco verde del Consiglio dei ministri. Benché Giorgia Meloni vorrebbe sterzare sin da subito su aiuti selettivi e mirati, e per questo - seppur fino alla tarda sera di ieri sembrava prevalere l'opzione proroga degli sconti - c'è chi lascia aperto uno spiraglio, seppur risicato: «magari riesce a chiuderla, se Giorgia si intestardisce può anche spuntarla...». Più facile a dirsi che a farsi, perché i nodi da sbrogliare restano parecchi, alcuni più aggrovigliati che mai. Per questo la strada più semplice da battere resta quella di un decreto ponte - l'ultimo sconto scade a mezzanotte - che dimostri che il governo non intende starsene con le mani in mano. Ma ai piani alti di Palazzo Chigi è piena la consapevolezza che il taglio sul gasolio non plachi in alcun modo il malcontento di chi viaggia su gomma. La sforbiciata di 17,1 centesimi fatica persino ad esser percepita dagli automobilisti, visto che il prezzo dei carburanti è lievitato a tal punto che ogni sforzo appare vano.
Taglio accise carburanti, si va verso la proroga fino al 24 settembre. La Lega rilancia: «Sì allo scostamento di bilancio»
Un'altra proroga, che consenta di fronteggiare la fiammata del prezzo del gasolio fino al 24 settembre. Limitandone i danni, ma non a tal punto da domare l'incendio, visto che il prezzo...







