Quaranta manifestazioni in tutta Italia. Scoppia la polemica per i vessilli jihadistiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguici"Criticare Israele non è antisemitismo". È lo slogan che ieri ha attraversato oltre quaranta piazze italiane contro il ddl sull’antisemitismo, approdato alla Camera e destinato all’Aula il 2 ottobre. A Roma, davanti a Montecitorio, centinaia tra studenti, associazioni e rappresentanti di Pd, M5s e Avs hanno contestato una norma che, secondo i manifestanti, rischia di "silenziare la stampa" sul conflitto a Gaza. Al centro del provvedimento c’è la definizione dettata dall’Ihra, già adottata dall’Italia sul piano politico-istituzionale e ora destinata a essere recepita nella legislazione.

Per il portavoce di Amnesty Riccardo Noury, il ddl indebolirebbe la lotta "al vero antisemitismo" e impedirebbe critiche contro "violazioni dei diritti umani". D’accordo il pentastellato Riccardo Ricciardi: l’Ihra era stata utilizzata anche dal governo Conte. La differenza rispetto ad oggi? "Il momento politico", replica Ricciardi.

Presente anche la deputata dem Laura Boldrini, che ribadisce le perplessità sulla definizione Ihra: "Se c’è un problema sull’antisemitismo, affrontiamolo seriamente". Il Pd resta però diviso tra sì, astensione e no. "Faremo una riunione di gruppo", spiega Boldrini. Il voto sarà deciso insieme? "Vedremo quale sarà l’orientamento preponderante", risponde.