Non ha rispettato le prescrizioni del tribunale e le regole della comunità in cui era stato ospitato. Così un 35enne, originario di Trani, è stato arrestato e trasferito in carcere a Cremona. Martedì pomeriggio i carabinieri di Cremona hanno arrestato il 35enne disoccupato, pregiudicato e che stava scontando una condanna definitiva per reati in materia di sostanze stupefacenti commessi nel 2019 a Trani ed era sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare in una comunità terapeutica di Spinadesco. Il provvedimento restrittivo con accompagnamento in carcere è scattato in esecuzione di un ordine emesso dal magistrato di sorveglianza di Mantova. L’autorità giudiziaria ha, infatti, accolto pienamente la richiesta di aggravamento della misura alternativa. All’origine della revoca vi sono state le ripetute inosservanze delle regole interne della struttura e delle prescrizioni imposte dal regime di detenzione domiciliare. Per tale motivo, l’uomo è stato raggiunto in comunità, arrestato ed accompagnato nella casa circondariale di Cremona.

I carabinieri nelle ultime settimane hanno più volte portato a termine interventi di questo tipo, dando atto a provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria. Le misure alternative alla detenzione in carcere, che in alcuni casi vengono anche adottate per dare una possibilità di riabilitazione alle persone, sono infatti soggette a controlli costanti da parte delle forze dell’ordine. Eventuali inottemperanze vengono segnalate all’Ufficio di sorveglianza competente. Solo la scorsa settimana un 22enne di Soresina è stato trovato più volte in giro per il paese, nonostante fosse ai domiciliari, anche per lui era scattato l’arresto e il processo per direttissima il giorno dopo.