Si è appena conclusa l’ottava edizione del campo scuola di Protezione Civile a Sala Bolognese, nel polo formativo di Casa Largaiolli. Questa iniziativa, che ogni anno coinvolge migliaia di giovani in tutta Italia, va oltre il concetto di campeggio estivo. Si tratta di un percorso di cittadinanza attiva, progettato per trasmettere alle nuove generazioni la cultura della prevenzione, la conoscenza dei rischi ambientali e il valore del lavoro di squadra, elementi cruciali sia nella gestione ordinaria sia nel superamento delle emergenze. Il campo scuola si dimostra un vettore per aumentare la resilienza e il senso di comunità. A parlare il presidente della Protezione Civile locale, Mirco Riguzzi: "Il valore di questa esperienza risiede nella profonda trasformazione dei 39 ragazzi partecipanti che, dal 25 al 29 agosto, hanno vissuto il campo giorno e notte. Per cinque giorni i giovani hanno abbattuto le barriere digitali, allontanandosi dai social per riscoprire la solidarietà e il mutuo aiuto. Attraverso lezioni e prove pratiche, i ragazzi si sono misurati con tematiche cruciali: antincendio boschivo, rischio idrogeologico, primo soccorso, logistica, telecomunicazioni, ricerca di persone disperse e persino la gestione delle attività come operatore di cucina. Per via della sua conformazione e peculiarità, il nostro territorio avrà sempre bisogno di volontari preparati. Insegnare a un ragazzo come comportarsi in un’emergenza significa proteggere l’intera comunità".
Protezione civile, campo per i soccorritori di domani
Iniziativa lontano dai social che ha coinvolto 39 ragazzi "Pronti alle emergenze".
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