HomeFirenzeCronacaL’eredità artistica di Dario Fo . Il Premio Nobel tra musica e utopiaOggi al Vieusseux ’Il canto buffo del giullare’ e domani a San Salvi ’L’arte ostinata di cambiare il mondo’A Dario Fo fu conferito il Premio Nobel per la Letteratura nel 1997 «perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi»Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciC’è un filo rosso che lega la tradizione popolare, la musica e la provocazione politica nel teatro italiano: è l’eredità artistica di Dario Fo. In occasione del centenario della nascita, due appuntamenti speciali mettono al centro la figura del Premio Nobel, esplorandone tanto la genesi musicale quanto la sua "parentela morale" con le grandi figure dell’utopia e della disobbedienza. Si parte oggi pomeriggio (ore 17), nella Sala Ferri del Vieusseux, con l’incontro ’Il canto buffo del giullare’, curato da Claudio Martini: un viaggio che dimostra come la musica non sia stata un semplice contorno, ma struttura portante del suo linguaggio. Attraverso letture e proiezioni video, il percorso analizza le radici eclettiche di Fo – dal gregoriano all’opera ascoltata dai nonni, fino al jazz e alle laude medievali – per poi ripercorrere le grandi tappe della sua produzione.