Da domani un viaggio itinerante con oltre settanta eventiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAttraversamenti collettivi. Il filo invisibile dell’arte continua a tessere culture, lingue e miti ancestrali nel cuore del Mediterraneo: voci, corpi e idee che interrogano il presente e generano domande, scelte, prospettive. Da domani all’11 ottobre, torna la XXXIII edizione di Fabbrica Europa, la rassegna multidisciplinare diretta da Maurizia Settembri, Maurizio Busìa e Luca Dini con il sostegno di Comune di Firenze, Regione e Fondazione Crf: un viaggio itinerante che coinvolge 14 spazi della città con 70 appuntamenti, 18 tra anteprime, prime nazionali e assolute, 40 compagnie e oltre 130 artisti provenienti da 21 paesi.

Danza e teatro, musica e performance, ricerca sonora e tecnologie immersive compongono un paesaggio plurale di linguaggi espressivi che percorrono la complessità trasformandola in occasione di scoperta e condivisione, slancio umano e creativo: a partire da ’Dance People’ (domani sulla terrazza del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino) di Omar Rajeh, il coreografo libanese che riflette sugli spazi democratici e di socialità nell’epoca degli algoritmi e dell’IA. Come il collettivo belga Crew, che con ’Tremens_Ride’ (sabato e domenica alla centrale termica ex-Fiat di Novoli) reinventa il Timone d’Atene di Shakespeare con avatar, architetture interattive e illusioni digitali, paventando il rischio per l’umanità di essere ridotta a meri dati.