Qualcomm ha siglato una partnership con Amazon per lo sviluppo di chip per data center dedicati all'AI.
L'ultimo segnale degli sforzi di Qualcomm per diversificare la propria attività oltre gli smartphone, mentre deve affrontare la perdita del business dei modem di Apple, l'aumento dei costi dei componenti e la domanda più debole di telefoni cellulari.
L'accordo prevede che il colosso dell'e-commerce possa diventare acquirente di chip e prodotti Qualcomm per data center AI per un valore fino a 60 miliardi di dollari, in cambio dell'emissione da parte del gigante californiano di warrant per 4 miliardi di dollari: conferiscono ad Amazon il diritto di acquistare azioni Qualcomm a 161,26 dollari ciascuna.
Le due società lavoreranno su chip per l'inferenza AI e su un'ampia gamma di tecnologie di comunicazione, tra cui ricetrasmettitori ottici con una larghezza di banda fino a 1,6 terabit al secondo. «Riteniamo che la notizia sia positiva per l'intera filiera dei data center, sia per quanto riguarda l'hardware di calcolo sia per l'infrastruttura dei data center», afferma Banca Akros, segnalando tra i titoli italiani Technoprobe, coperta con un rating buy e un target price a 40 euro, esposta al testing dei chip AI e, in prospettiva, alla silicon photonics, e StMicroelectronis (buy e target price a 70 euro) con un'esposizione ai sistemi di alimentazione e alla connettività per data center.














