NEW YORK – Alle 3.33 del mattino, nell’Arthur Ashe Stadium, il tennis ha smesso di appartenere alla notte e ha cominciato a far parte di qualcosa di più elementare: la resistenza.

Ben Shelton era ancora in piedi.

Carlos Alcaraz anche.

Uno aveva una partita da vincere.

L’altro, una partita da finire.