Comune.10 settembre 2026 alle 00:19

Un tavolo permanente, una commissione tecnico-scientifica e un piano preventivo straordinario. Per combattere la Febbre del Nilo non basta intervenire dopo che il virus ha già colpito: ne sono convinti i consiglieri comunali della minoranza di centrosinistra che hanno presentato un ordine del giorno (primo firmatario Umberto Marcoli) per chiedere una strategia di prevenzione strutturale e coordinata. La proposta è quella di coinvolgere Regione, Asl, Provincia, Istituto zooprofilattico, Arpas, Università, Consorzio di bonifica, Comuni e organizzazioni agricole e zootecniche nell’analisi delle condizioni ambientali e territoriali che favoriscono la circolazione del virus e nella predisposizione di un Piano straordinario territoriale anti-zanzara.

A dare il senso dell’urgenza sono i numeri messi in fila dai firmatari: «Nel 2025 risultavano comunicati 39 casi sintomatici di West Nile nella provincia di Oristano e quattro decessi». Nel 2026, «al 2 settembre, secondo il Report numero 6 dell’Istituto superiore di sanità, in Sardegna risultano 25 casi umani confermati di infezione da West Nile Virus, tutti riferiti alla provincia di Oristano». E ancora: «Dei 25 casi confermati nell’Oristanese nel 2026, 12 sono classificati come forme neuro-invasive, 12 come forme febbrili e un caso è stato identificato in un donatore di sangue».