LiveAggiornato circa 2 ore faGuerra, ultime notizie. Aiea deferisce Iran all’Onu. Gas sui massimi dal 2022Netanyahu replica alle accuse sulle informazioni che avrebbe ricevuto in anteprima sugli attacchi del 7 ottobre20:599 settembre 2026Trump: «La guerra in Iran finirà dopo le nostre elezioni»La guerra in Iran finirà «subito dopo le nostre elezioni». Lo ha detto Donald Trumo prima di partire per Dallas.19:159 settembre 2026Il gas sfiora gli 81 euro ad Amsterdam, sui massimi da fine 2022Il gas naturale sfiora gli 81 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam, raggiungendo i massimi dalla fine del 2022. I contratti future sul mese di ottobre segnano un rialzo del 6,8% a 80,99 euro al MWh a causa dell’inasprimento delle tensioni tra Usa e Iran e della concorrenza tra l’Europa e l’Asia per aggiudicarsi il Gnl disponibile.18:599 settembre 2026Cina, Russia e Iran denunciano pressioni Usa per il deferimentoCina, Iran e Russia denunciano, in una dichiarazione congiunta, tentativi degli Stati Uniti e di tre Paesi europei di far sì che l’organo di controllo nucleare delle Nazioni Unite deferisca Teheran al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, a causa del rifiuto dell’Iran di consentire l’accesso ai propri impianti nucleari. Lo riporta Al Jazeera. «Il presunto “deferimento” al Consiglio di Sicurezza dell’Onu è privo di fondamento giuridico, mira ad aggravare la situazione ed è incoerente con l’impegno a favore della diplomazia dichiarato dai promotori dell’iniziativa», si legge nella dichiarazione congiunta riportata da Al Jazeera.18:409 settembre 2026L’Aiea deferisce l’Iran al Consiglio di sicurezza OnuIl Consiglio dei governatori dell’Aiea ha votato a favore del deferimento dell’Iran al Consiglio di Sicurezza dell’Onu per il «mancato rispetto» dei suoi obblighi in ambito nucleare, una mossa diplomatica volta ad aumentare la pressione sulla Repubblica islamica. Lo hanno riferito all’Afp due diplomatici. La risoluzione, visionata dalla France Presse, è stata approvata con 23 voti favorevoli, tre contrari e otto astensioni. Russia, Cina e Niger hanno votato contro.18:219 settembre 2026Guerre, l’allarme di Save the Children: 93 milioni di bambini senza scuolaSave the Children ha pubblicato oggi, martedì 9 settembre, giornata internazionale per la protezione dell’educazione dagli attacchi armati, una nota per denunciare la negazione al diritto all’istruzione dei bambini che abitano in zone di guerra.Da quanto si apprende, gli attacchi all’istruzione nel biennio 2024-2025 sono aumentati di oltre il 40% rispetto al biennio precedente e sono 93 milioni i bambini che non frequentano la scuola a causa delle crisi in tutto il mondo.17:359 settembre 2026Netanyahu: «Iran vicino alla sconfitta»«La Repubblica Islamica è vicina alla sconfitta», ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu, parlando dalla vetta del Monte Hermon in territorio siriano, che l’esercito israeliano controlla dalla caduta del regime di Bashar Assad alla fine del 2024. «Il compito principale è sconfiggere il regime terroristico in Iran. Ci siamo molto vicini. Sappiamo che l’intero asse finirà per crollare», ha aggiunto. Netanyahu ha poi sostenuto che Israele non permetterà a un «esercito terroristico» di insediarsi al confine, in un apparente riferimento alla zona cuscinetto che Israele controlla in Siria. Il premier israeliano ha visitato il Monte Hermon insieme al ministro della Difesa Israel Katz e al vicecapo di Stato Maggiore, il generale di divisione Tamir Yadai.15:589 settembre 2026Netanyahu: «Non permetteremo a nessun esercito terrorista di stabilirsi al nostro confine»«Non permetteremo a nessun esercito terrorista di stabilirsi lungo il nostro confine». Ad affermarlo, secondo quanto riferisce il Times of Israel, è il premier israliano Benjamin Netanyahu durante una visita sul Monte Hermon, nel sud della Siria con il ministro della Difesa, Israel Katz. «È uno dei più grandi successi che abbiamo raggiunto nella Guerra di Rinascita», sottolinea Netanyahu, usando il termine che ha coniato per la guerra multifronte che ha seguito gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023.15:489 settembre 2026Saar: Israele non intende espellere o deportare nessuno da GazaIl ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, ha affermato che il suo Paese «non ha intenzione di espellere né deportare nessuno dalla Striscia di Gaza», durante una conferenza stampa a Lubiana, dove si è recato per inaugurare la prima ambasciata israeliana. Al contrario, «se qualcuno desidera emigrare di propria spontanea volontà e c’è un Paese disposto ad accoglierlo, come avviene in qualsiasi zona di conflitto nel mondo, non ci opporremo, ma non costringeremo nessuno contro la propria volontà», ha aggiunto.15:249 settembre 2026Iran, pasdaran: zona ad accesso limitato tra Golfo Oman e Mar ArabicoUn portavoce dei pasdaran ha affermato che verrà annunciata una zona ad accesso limitato che si estenderà da Chabahar, in Iran, a parti del Golfo di Oman e del Mar Arabico. «Qualsiasi nave che attraverserà la zona sarà sottoposta a sanzioni», ha affermato, secondo quanto riporta Al Jazeera, aggiungendo che le coordinate precise saranno rese note. Le dichiarazioni del portavoce arrivano dopo la notizia riportata dai media iraniani secondo cui Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, aveva affermato che nei prossimi giorni Teheran avrebbe istituito una zona ad accesso limitato al largo dello Stretto di Hormuz.15:219 settembre 2026Media, un marinaio morto e uno disperso in incidente a petroliera vicino a HormuzUn marinaio è rimasto ucciso in un incidente che ha coinvolto la nave cisterna per prodotti petroliferi Hercules Star mentre era alla fonda al largo di Dubai. Lo ha reso noto Peninsula, la società che ha noleggiato l’imbarcazione. La causa del decesso non è ancora stata resa nota. Lo riporta Al Jazeera. «Inoltre, un membro dell’equipaggio risulta disperso e una squadra specializzata è al lavoro per individuarlo. Tutti gli altri membri dell’equipaggio sono stati rintracciati e stanno bene» aggiunge la compagnia. Non è chiaro se l’imbarcazione sia una di quelle coinvolte nel tiro incrociato tra Iran e Usa delle ultime ore. Secondo i dati pubblicati dal sito di intelligence marina MarineTrafic, l’Hercules Star è una super nave cisterna per prodotti petroliferi che naviga sotto bandiera di Gibilterra. Si trova al largo della costa di Dubai, poco distante dallo stretto di Hormuz, ed era partita ieri dalla Hamriyah Free Zone Authority, il polo industriale e commerciale situato a Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti.14:579 settembre 2026Netanyahu effettuerà visita lampo a New York per Assemblea generale OnuIl primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu effettuerà una visita lampo di 24 ore per parlare all’Assemblea generale dell’Onu questo mese perché «non c’è altra scelta», dopo che il sindaco di New York ne ha chiesto l’arresto in relazione alla guerra a Gaza, ha affermato l’inviato israeliano all’Onu. L’ambasciatore Danny Danon ha accusato il sindaco Zohran Mamdani di «fare politica» quando ha definito il premier un «criminale di guerra» e ne ha chiesto l’arresto, richiesta poi ritirata poiché la città di New York non ha l’autorità per prendere in custodia Netanyahu. «Sapete, è diventato molto di moda fare politica incolpando Israele», ha aggiunto Danon, «per noi è importante che il primo ministro venga».È previsto che Netanyahu arrivi a New York nella tarda serata del 23 settembre, parli all’Assemblea Generale dell’Onu nel pomeriggio del 24 settembre e riparta per Israele quella stessa notte, ha riferito Danon. L’anno scorso si verificò un abbandono di massa dell’aula dell’Assemblea Generale dell’Onu quando Netanyahu iniziò a parlare dal podio. Quest’anno, ha detto Danon, «mi aspetto che ci sia un’altra sceneggiata». L’ambasciatore ha sottolineato che Netanyahu è un «politico esperto». «Sono certo che terrà il suo discorso nonostante tali tentativi», ha aggiunto.14:069 settembre 2026Yemen: Houthi, bilancio raid contro prigione sale a 23 vittime e 7 dispersiI soccorritori hanno scavato tra le macerie di una prigione gestita dagli Houthi e colpita da un attacco aereo nel nord dello Yemen all’inizio della settimana. Hanno recuperato quattro corpi, portando a 23 il numero dei morti, secondo quanto riferito dal gruppo ribelle filo-iraniano.La prigione è crollata lunedì dopo essere stata colpita nell’ambito di un attacco della coalizione contro la città strategica di Hazm, nella provincia settentrionale di al-Jawf.L’attacco ha provocato una nuova ondata di lanci di missili e droni da parte degli Houthi contro il sud dell’Arabia Saudita, causando il ferimento di 73 persone.L’escalation rappresenta una significativa intensificazione dei combattimenti tra un importante alleato degli Stati Uniti e il gruppo sostenuto dall’Iran, aggravando ulteriormente l’instabilità di una regione già sconvolta da quasi tre anni di conflitto, da ultimo dalla guerra tra Iran e Stati Uniti, che ha avuto ripercussioni sull’economia mondiale.13:589 settembre 2026Burnham: «Sulle sanzioni ai coloni israeliani Gb mostra leadership globale»Il Regno Unito “ha mostrato leadership” sulla scena internazionale annunciando ieri per bocca del ministro degli Esteri, Ed Miliband, sanzioni senza precedenti contro i coloni israeliani degli insediamenti nei territori occupati nell’ambito di un’iniziativa a cui si sono poi associati 11 Paesi alleati. Lo ha rivendicato il premier laburista Andy Burnham replicando nel Question Time del mercoledì alla Camera dei Comuni alla leader dell’opposizione conservatrice, Kemi Badenoch, che gli rimproverava “continuità” con l’impopolare predecessore Keir Starmer.“Per decenni - ha risposto Burnham - su questi banchi ci sono stati Conservatori e Laburisti che hanno parlato dell’importanza della soluzione dei due Stati per Israele e Palestina”. “Ma le parole sono solo parole se non sono seguite dalle azioni”, ha proseguito, difendendo le sanzioni come un modo per stare al fianco di chi “viene cacciato dalle proprie case e intimidito” in Cisgiordania e nel resto dei territori palestinesi e per dire no “all’ingiustizia” proprio mentre si avvicinano le prossime elezioni politiche israeliane.“Questo è ciò che il popolo britannico si aspetta da noi e questo è ciò che questo governo farà”, ha concluso il primo ministro, compiacendosi del sostegno garantito a questa svolta del Labour anche da esponenti Tory come il veterano Edward Leigh o da partiti d’opposizione come i Liberaldemocratici centristi.13:449 settembre 2026Portavoce Netanyahu: «Gb ritrovi proprio storico coraggio e stia al nostro fianco in lotta contro il male»“Invece di attaccare Israele, il paese che ora si trova in prima linea contro il terrorismo e il regime iraniano, la Gran Bretagna dovrebbe riscoprire il proprio storico coraggio e stare al nostro fianco nella lotta contro il male. Non è troppo tardi”. Ad affermarlo è il portavoce del premier israliano, Doron Spielman parlando a ’Sky News’ sottolineando che Londra “può ancora ricordare chi era un tempo” e “scegliere di tornare a essere quella nazione”. “Smettete di concentrarvi su Israele mentre noi costruiamo nella nostra patria e iniziate a concentrarvi sul vostro Paese, perché è importante per il mondo”, ha aggiunto ancora.13:359 settembre 2026Dall’11 settembre alla guerra in Iran: così l’America è prigioniera del Medio Orientedi Ugo Tramballi«Non commettete i nostri stessi errori», aveva detto Joe Biden a Benjamin Netanyahu, abbracciandolo. Erano passati pochi giorni dall’assalto di Hamas del 7 ottobre 2023 ai kibbutz del Sud, al confine con Gaza, e il presidente aveva portato solidarietà e sostegno americani al premier israeliano.Netanyahu non avrebbe ascoltato il consiglio. Avrebbe raso al suolo la Striscia causando 80mila morti, la gran parte dei quali civili, con le bombe che Biden non avrebbe mai cessato di fornire. Israele avrebbe bombardato anche sei capitali arabe, colpito il Libano, rubato territorio siriano. E infine convinto l’America ad assalire l’Iran per cambiarne il brutale regime, col risultato di rafforzarlo e aprire una crisi energetica globale.13:289 settembre 2026Qatar condanna attacchi iraniani contro la Giordania“Condanniamo la ripresa degli attacchi iraniani contro la Giordania e li consideriamo una violazione della sua sovranità e del diritto internazionale”. Ad affermarlo è il ministero degli Esteri del Qatar in un post su ’X’. “La prosecuzione dell’aggressione iraniana - sottolinea - rappresenta un’escalation che complicherà gli sforzi volti a contenere le tensioni e indebolirà gli sforzi diplomatici”. “Riteniamo l’Iran pienamente responsabile sul piano giuridico di questa aggressione e di tutte le ripercussioni e conseguenze che ne derivano. Sottolineiamo la necessità di porre fine a tutte le operazioni militari e alle aggressioni che minacciano la sicurezza e la stabilità della regione”, aggiunge.13:219 settembre 2026Centcom Usa: «Nessuna nave Usa è stata colpita, distrutte 10 petroliere iraniane in ultima settimana»“Nessuna nave da guerra della Marina statunitense è stata colpita, tutti i tentativi di attacco dei Pasdaran sono falliti”. Ad affermarlo è il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) dopo che i Guardiani della rivoluzione iraniana hanno dichiarato di aver colpito due cacciatorpediniere della Marina degli Stati Uniti operanti in Medio Oriente. “Questa affermazione è completamente falsa”, sottolinea il Centcom. Le forze armate Usa, invece, sottolinea, “hanno distrutto con successo 10 petroliere iraniane soltanto nell’ultima settimana. Queste imbarcazioni facevano parte di una rete clandestina multimiliardaria utilizzata per finanziare i Guardiani della rivoluzione, e l’Iran non è in grado di difenderle”.12:219 settembre 2026Hezbollah accusa l’ambasciatore americano in LibanoUn membro del Consiglio politico di Hezbollah, Ghaleb Abu Zeinab, ha accusato l’ambasciatore statunitense in Libano, Michel Issa, di aver tenuto parole “provocatorie” e di cercare di “giustificare” i raid israeliani in Libano. Lo riferisce una dichiarazione diffusa mercoledì dall’ufficio media del partito di resistenza armata sostenuto dall’Iran, in risposta alle parole pronunciate nelle ultime ore dal diplomatico americano. Abu Zeinab accusa Issa di riprendere un linguaggio “sionista” e di “addossare alla vittima la responsabilità dei crimini commessi dal boia”. Per gli Stati Uniti, aveva detto Issa, c’è “chi ha attaccato e chi ha risposto”, e non si può definire Israele l’aggressore “senza ricordare chi ha iniziato per primo”: se il Libano non attacca, aveva aggiunto, “gli israeliani non rispondono”, ma se attacca risponde “con forza”.Il dirigente del partito di Dio accusa Washington di “coprire” gli attacchi dello Stato ebraico e di aver dato “il via libera” alle forze di occupazione israeliane per proseguire quotidianamente i raid nel sud del Libano, che negli ultimi giorni hanno causato diverse decine di morti, oltre a fornire a Israele “armi e sostegno politico” per estendere l’occupazione su oltre 600 chilometri quadrati di territorio libanese. Issa aveva anche dichiarato di voler l’interesse della comunità sciita, affinché il sud “torni a tutti i suoi abitanti” e ognuno possa rientrare nel proprio villaggio, ammettendo però difficoltà a “raggiungere un risultato” con una parte della comunità che, a suo dire, non comprenderebbe come il proprio interesse passi per “l’accettazione delle proprie responsabilità”, in riferimento al disarmo di Hezbollah. Per Abu Zeinab, le parole dell’ambasciatore sugli abitanti del sud e sul loro ritorno nei villaggi sono solo un tentativo di “mascherare l’aggressione”: un comportamento che definisce “ostile all’umanità in Libano” ed espressione della “totale identificazione” di Washington con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. L’intensificarsi in queste ore dei raid delle forze di occupazione israeliane nella regione di Nabatiye ha causato una trentina di morti in pochi giorni, tra cui un’intera famiglia uccisa nella notte tra domenica e lunedì a Kfar Remman.11:409 settembre 2026Save the children, in 2 anni gli attacchi all’istruzione aumentati del 40%Nel biennio 2024-2025, gli attacchi all’istruzione nel mondo sono aumentati di oltre il 40% rispetto al biennio precedente con conseguenze drammatiche per milioni di bambini e bambine che vivono in contesti di conflitto. In molte aree del mondo, l’intensificarsi dei conflitti, l’uso crescente di armi esplosive e la presenza di ordigni inesplosi stanno rendendo sempre più pericoloso l’accesso all’educazione. A denunciarlo è Save the children, che richiama l’attenzione sulla situazione di alcuni Paesi.In Libano “circa 100.000 bambini e bambine iniziano il nuovo anno scolastico senza un’aula in cui studiare”. Nel Territorio Palestinese Occupato, “il diritto all’educazione di centinaia di migliaia di minori è gravemente compromesso. A Gaza, gli attacchi militari hanno danneggiato o distrutto gran parte delle infrastrutture scolastiche, con il 97,5% degli edifici scolastici danneggiati. Circa 700.000 bambini in età scolare sono rimasti privi di un accesso adeguato all’istruzione. In Cisgiordania, operazioni militari, restrizioni alla circolazione, demolizioni di scuole e violenze dei coloni rendono sempre più difficile per oltre 834.000 studenti accedere all’istruzione in modo sicuro e continuativo. Circa 420.000 bambini a Gaza non hanno ancora accesso a forme di apprendimento in presenza”.In Sudan “10,5 milioni di minori necessitano di supporto educativo e circa 8 milioni di bambini in età scolare non sono ancora rientrati in classe”. In Ucraina, “quasi una scuola su cinque (19%) è costretta a ricorrere a formule di insegnamento miste tra presenza e remoto”.Nella Repubblica Democratica del Congo “ tra il 2024 e il 2025 sono stati registrati 354 attacchi contro le scuole. A giugno 2026, 261 istituti scolastici risultavano ancora chiusi a causa delle violenze, con un impatto sull’accesso all’educazione di quasi 98.000 bambini”.11:389 settembre 2026Da Shin Bet segnalati a Netanyahu avvertimenti Egitto su possibile attacco Hamas prima del 7 ottobreLo Shin Bet, il servizio di sicurezza interno di Israele, avrebbe segnalato al premier israliano Benjamin Netanyahu “gli avvertimenti ricevuti dalle controparti egiziane riguardo alle intenzioni di Hamas di ’far tremare il suolo di Gaza’”. È quanto sostiene ’Army Radio’ (Galei Tzahal), la stadio radiofonica israeliana gestita dall’Idf, le Forze di difesa israeliane. mentre circolano notizie secondo cui il primo ministro Benjamin Netanyahu avrebbe ricevuto un avvertimento dagli Emirati Arabi Uniti riguardo ai piani di Hamas di sferrare un attacco su larga scala nelle settimane precedenti all’attacco del 7 ottobre 2023. Una notizia, quest’ultima, smentita da Netanyahu.Gli egiziani, riferisce ’Army Radio’ citata da ’The Times of Israel’, si limitarono a fornire quell’avvertimento generico, senza fornire dettagli precisi. Nei giorni successivi all’attacco del 7 ottobre, un funzionario dei servizi segreti egiziani, riferisce ’The Times of Israel’, “ha affermato che Gerusalemme aveva ignorato i ripetuti avvertimenti secondo cui il gruppo terroristico con base a Gaza stava pianificando ’qualcosa di grosso’ — tra cui una presunta comunicazione diretta del ministro dell’intelligence del Cairo al primo ministro”.10:479 settembre 2026Netanyahu denuncia Haaretz per diffamazioneIl primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha scritto su X di aver incaricato i propri avvocati di presentare una denuncia per diffamazione contro il quotidiano Haaretz, il giornalista Shlomi Eldar e altre parti coinvolte, in seguito all’inchiesta del giornale israeliano secondo la quale il primo ministro sarebbe stato avvertito dieci giorni prima del massacro del 7 ottobre dal presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed.Netanyahu ha nuovamente respinto le accuse, affermando che “dall’inizio di settembre fino al 7 ottobre, non si è svolta alcuna conversazione tra il primo ministro e il presidente degli Emirati Arabi Uniti. L’Ufficio del primo ministro, il Consiglio di Sicurezza Nazionale e il segretario militare hanno verificato accuratamente il registro delle chiamate del primo ministro e non hanno trovato alcuna traccia di tale conversazione”.Secondo Netanyahu, è falsa anche l’affermazione secondo cui l’Egitto avrebbe avvertito il primo ministro della possibilità di un attacco.10:369 settembre 2026Israele, Trump non ha chiesto a Burnham di cambiare idea sulle sanzioniIl premier britannico Andy Burnham ha informato all’inizio della settimana Donald Trump prima dell’annuncio delle sanzioni contro il commercio di prodotti degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. E il presidente Usa non ha insistito né ha chiesto a Burnham di cambiare idea o di rinviare la decisione. Lo scrivono Axios e il Times of Israel. “Non c’è stata alcuna richiesta di rimandare”, afferma un funzionario occidentale informato sulla telefonata. Secondo fonti, funzionari Usa avrebbero comunicato di condividere le preoccupazioni sulla politica del governo Netanyahu in Cisgiordania, pur non d’accordo sulle specifiche sanzioni.10:039 settembre 2026Pasdaran, colpita base Usa in GiordaniaIn Iran i Guardiani della rivoluzione, i cosiddetti Pasdaran, “hanno lanciato un’operazione punitiva contro la base statunitense di al-Azraq in Giordania con pesanti attacchi missilistici, utilizzando missili balistici”, in risposta all’attacco Usa contro petroliere iraniane. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Mehr, aggiungendo che l’operazione dei Pasdaran “ha preso di mira gli hangar di riparazione e manutenzione, le aree di preparazione e le posizioni di dispiegamento degli aerei da guerra F-35, F-16 e F-15, nonché gli hangar dei caccia, infliggendo gravi danni al nemico”.09:239 settembre 2026Usa-Iran, il video del CentCom sugli attacchi alle petroliere iraniane09:129 settembre 2026Houthi, oltre trenta attacchi aerei sauditi in diverse regioniI ribelli houthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno riferito di oltre 30 attacchi aerei sauditi in diverse regioni, all’indomani di un attacco su larga scala sferrato dai ribelli contro il paese confinante, che ha causato diverse decine di feriti. «L’aviazione saudita ha effettuato 32 attacchi aerei in diverse zone delle province di Marib, Al-Jawf, Taëz e Hodeida nelle ultime ore», ha riferito il loro canale televisivo Almasirah.08:129 settembre 2026La guerra per immaginiGuerra in Medio Oriente - 9 settembrePhotogallery16 foto08:109 settembre 2026Israele: «Gb chiuda consolato a Gerusalemme Est entro 30 giorni»Israele ha comunicato ai rappresentanti britannici che entro 30 giorni dovranno lasciare il consolato di Gerusalemme Est e chiuderlo. Lo riporta il notiziario Ynet News, citando un funzionario israeliano che ha parlato con Reuters. Ieri, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar aveva annunciato le misure in risposta alle sanzioni di Londra contro i coloni israeliani in Cisgiordania, tra cui la chiusura del consolato, senza però specificare una tempistica.08:049 settembre 2026Londra e altri 11 contro i coloni, Israele chiude consolato GbÈ guerra diplomatica aperta fra Israele e Regno Unito, Paese che con la cruciale dichiarazione Balfour del 1917 spianò la strada al progetto sionista. A innescarla è stata la svolta con cui il governo laburista di Londra, sotto la nuova leadership di Andy Burnham, ha annunciato sanzioni senza precedenti contro il commercio di prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati, seguito a ruota dall’impegno a fare lo stesso sottoscritto da altri 11 Paesi: compresi il Canada, la Francia e vari Stati europei Ue ed extra Ue (Italia esclusa).Una svolta segnata da toni di condanna mai visti da parte britannica nei confronti del “coloni terroristi”, nonché del governo israeliano d’ultradestra di Benyamin Netanyahu, accusato senza mezzi termini di coprire scenari di “pulizia etnica”.A cui Israele - spalleggiato dall’amministrazione Usa di Donald Trump - ha risposto ha risposto in modo furibondo, arrivando a disporre fra l’altro la chiusura d’autorità del consolato del Regno a Gerusalemme est. La scure nei rapporti con un alleato storico, preannunciata da giorni come segno di un cambiamento di rotta rispetto alle cautele mantenute su questo dossier dal precedente premier Keir Starmer (che pure l’anno scorso s’era allineato a Parigi nel riconoscimento dello Stato palestinese all’Onu), è stata fatta calare alla Camera dei Comuni da Ed Miliband, titolare del Foreign Office nella nuova compagine. Il ministro, con Burnham seduto al suo fianco, ha formalizzato la definizione degli insediamenti israeliani come entità “illegali”, denunciandone l’espansione a partire dal contestato progetto E1 in Cisgiordania.Nel suo intervento dai banchi di Westminster, Miliband, nato sull’isola da genitori di radici ebraico-polacche in fuga dal nazismo, ha rivendicato con orgoglio la propria origine di ebreo della diaspora e ricordato i suoi familiari uccisi nell’Olocausto e i legami con Israele, Paese di cui si è detto “amico”. Non senza condannare l’antisemitismo nel Regno o il massacro perpetrato “dai terroristi di Hamas” il 7 ottobre 2023. Nel contempo ha tuttavia sottolineato come il suo ebraismo e il riconoscimento del “diritto alla difesa dello Stato d’Israele” non siano in contrasto con il sostegno a uno “Stato di Palestina” nel quadro di una pace fondata sulla “soluzione dei due Stati: al contrario”. Una prospettiva che l’azione dei coloni e la politica del governo Netanyahu sta portando alla “distruzione”, ha proseguito, dopo aver richiamato sia le “traumatiche” devastazioni di Gaza negli ultimi tre anni e le “sofferenze indicibili” patite da uomini, donne e bambini nella Striscia, sia “il terrorismo dei coloni” estremisti in Cisgiordania. Mentre ha rinfacciato a Netanyahu e soci di “chiudere gli occhi” rispetto alla “pulizia etnica” imputata tanto ai coloni quanto all’incitamento esplicito di ministri come i super falchi Itamar Ben Gvir o Bezalel Smotrich.Non solo, ma ha decretato come provati i “crimini di guerra” commessi da Israele, affidando alla giustizia internazionale - che il gabinetto Burnham giura di sostenere - l’eventuale riconoscimento legale pure delle accuse di “genocidio”. Un contesto che giustifica nelle sue parole l’introduzione di “un nuovo regime di sanzioni” e la messa “al bando del commercio nel Regno Unito dei prodotti degli insediamenti illegali”. Accompagnata dall’impegno a colpire “con tutta la forza della legge” chiunque tentasse di continuare “a facilitarlo o finanziarlo”. In termini numerici, si tratta di misure simboliche rispetto all’interscambio generale con Israele, su cui Miliband - che in parallelo è tornato ad additare “le minacce dell’Iran” contro lo Stato ebraico annunciando pure sanzioni anche contro il braccio finanziario di Hezbollah in Libano - ha escluso qualsiasi boicottaggio generalizzato. Ma comunque di uno schiaffo in piena regola, a cui il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, ha replicato parlando di accuse “scandalose e false”.Saar ha quindi annunciato la chiusura del consolato e l’inserimento in una lista nera di un attivista e di 11 deputati della sinistra radicale britannica più vicini alla causa palestinese (fra i quali l’ex leader del Labour, Jeremy Corbyn) a cui verrà vietato l’ingresso nel Paese poiché bollati come “anti-israeliani e antisemiti”. Contro la stretta britannica si sono del resto schierati pure il presidente d’Israele, Isaac Herzog, ed esponenti dell’opposizione interna, al di là delle critiche rivolte a “Bibi” nel pieno della campagna elettorale verso il voto politico del 27 ottobre. Mentre sul fronte Ue resta lo stallo, tenuto conto che l’ipotetica adesione collettiva alle sanzioni contro i coloni richiede l’unanimità dei 27. E che proposte in questo senso sono state bloccate a Bruxelles di recente dalle rinnovate resistenze di Paesi quali Germania, Italia e altri. “Io - ha tagliato intanto corto da Buenos Aires il titolare della Farnesina, Antinio Tajani - sono sempre a favore di decisioni condivise dell’Unione Europea, anche in materia commerciale, altrimenti si rischia di distorcere il mercato interno. Gli inglesi non ne fanno parte”.07:509 settembre 2026Giordania non segnala vittime dopo attacco missilisticoI sistemi di difesa aerea della Giordania hanno distrutto 18 dei 20 missili balistici provenienti dal territorio iraniano: lo riferisce l’agenzia di stampa statale citando le forze armate.Due missili sono caduti in aree disabitate e non si registrano vittime, secondo quanto dichiarato dai militari e riportato dall’agenzia.Le operazioni di monitoraggio e valutazione sono tuttora in corso, riferisce l’agenzia.07:479 settembre 2026Operare il cuore dei bambini profughi ad AmmanLa guerra in Medio Oriente entra anche negli ospedali. Spegne le luci, ferma le cure, minaccia chi salva vite. Sono decine le strutture colpite e gli operatori uccisi tra Libano, Iran e Israele. A Gaza, i numeri non bastano più a raccontare le vittime secondo l’Organizzazione mondiale della sanità. Eppure, c’è chi resiste: ad Amman, grazie a una missione di cardiochirurgia pediatrica dell’Ospedale Gaslini di Genova – la quinta lì, dal 2019 – dieci bambini sono stati operati al cuore. Gratuitamente, dove la sanità pubblica non esiste. Dieci vite, dieci possibilità. Ne parliamo con Francesco Santoro, cardiochirurgo che coordina le missioni e che quelle vite le ha tenute tra le mani.07:399 settembre 2026Pasdaran: attaccate due navi Usa e 8 petroliere a HormuzIl Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) dell’Iran ha dichiarato di aver attaccato due imbarcazioni statunitensi e otto petroliere nel Golfo, in risposta a quello che ha definito un attacco Usa contro cinque petroliere iraniane; lo riferiscono i media di Stato iraniani, citando una nota del corpo stesso.L’Irgc ha affermato di aver attaccato 10 navi che tentavano di attraversare un’area dello Stretto di Hormuz descritta come “vietata e non sicura”.07:129 settembre 2026L’Iran ha aperto il fuoco contro la Giordania, utilizzando munizioni a grappolo, secondo quanto riferito da un funzionario statunitense a Fox News, secondo cui l’attacco era ancora in corso.Secondo quanto riferito dal funzionario, l’esercito statunitense ha messo fuori uso 10 petroliere iraniane nell’ultima settimana, di cui cinque solo martedì.Ciò è avvenuto mentre, secondo Reuters, le difese aeree giordane avrebbero anche intercettato una serie di missili lanciati dall’Iran. Citando i media statali iraniani, la testata ha riferito che numerosi missili balistici sono stati lanciati da diverse città verso quelli che i media iraniani hanno descritto come obiettivi ostili statunitensi.Secondo quanto riportato da Al Jazeera, la televisione di stato siriana ha anche intercettato missili provenienti dall’Iran sopra la città di confine giordana di Irbid.NewsletterNotizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.Iscriviti