PADOVA - «Sono un medico, suo nipote è ricoverato in gravissime condizioni. Dobbiamo operarlo ma l'intervento costa 3.000 euro, dovete aiutarlo». L'ennesimo caso di truffa agli anziani nel Padovano si è consumato nel primo pomeriggio di giovedì 3 settembre ai danni di una coppia di ultraottantenni di Albignasego. I due però non sono caduti nel tranello e sono riusciti a far arrestare uno dei truffatori, un 28enne cittadino polacco. Tre giorni prima altri due colpi erano andati a segno a Oltrebrenta di Noventa Padovana e in uno dei due casi un 86enne era stato picchiato e derubato di 50.000 euro di gioielli perché, insospettito dal tatuaggio del finto carabiniere che si era presentato a casa sua, lo aveva smascherato chiedendogli il tesserino.

Ad Albignasego È il primo pomeriggio di giovedì quando, nell'abitazione di una coppia di pensionati di via Monte Bianco, suona il telefono fisso. Risponde la donna, 87enne. Dall'altro capo del filo una voce maschile si presenta come medico. Conosce il nome del nipote dei due anziani, dice che è ricoverato con una gravissima emorragia allo stomaco, che per salvarlo devono operarlo d'urgenza. Per procedere all'intervento però - dice il finto medico - bisogna pagare: 3.000 euro in contanti, oppure mezzo chilo d'oro in gioielli. Una richiesta fin troppo assurda, specie per giustificare un'intervento chirurgico d'urgenza in un ospedale pubblico. E infatti l'anziana fiuta il tranello. La donna ha però la prontezza di far credere all'imbroglione di esserci cascata. Dice che va bene, che radunerà tutti i gioielli che ha in casa. Nel frattempo passa la cornetta al marito 89enne e dal cellulare avvisa il 112. Poi il finto medico le chiede l'indirizzo di casa: «Mando tra poco un mio collaboratore a ritirare il tutto» dice alla vittima. Nel frattempo però sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri. Si appostano, attendono l'arrivo del truffatore. Poco dopo l'87enne riceve una nuova telefonata: era ancora il finto medico che le diceva di uscire in strada per consegnare i gioielli al complice. L'anziana esegue, esce, si trova davanti un giovane a cui consegna un sacchetto con i suoi ori. Appena lui lo afferra scatta il blitz: lui cerca di scappare, getta a terra il borsellino, ma i militari lo ammanettano, restituiscono il bottino e lo identificano in un 28enne cittadino polacco, in Italia senza fissa dimora. Viene arrestato con l'accusa di tentata truffa aggravata ai danni di due anziani. L'arresto è stato poi convalidato dal giudice che ha rimesso in libertà il giovane applicandogli il divieto di dimora.A Noventa Lunedì 31 agosto a Noventa Padovana, nel quartiere Oltrebrenta, erano stati arrestati un 39enne campano e un 26enne albanese per truffa e rapina aggravata ai danni di due anziani. Erano riusciti a derubarli, in due occasioni distinte, spacciandosi per appartenenti alle forze dell'ordine. Il primo episodio era avvenuto in via San Paolo ai danni di un'anziana di 83 anni cui erano stati sottratti 7.000 euro in gioielli; il secondo in via Salata ai danni di un 86enne, dove la vittima è stata anche picchiata. L'anziano infatti, insospettito da un tatuaggio sul collo del finto maresciallo, gli ha chiesto di visionare il tesserino. Il truffatore, vistosi scoperto, lo ha spintonato strappandogli una busta con 50.000 euro di gioielli prima di scappare. Bloccati poco dopo in via Cellini, i sospettati sono stati trovati in possesso della refurtiva, che è stata interamente recuperata e restituita ai proprietari.