La falsa frase attribuita al difensore è divenuta virale ma le parole dell’olandese raccontano altro. “È stata una partita davvero folle. Avremmo potuto anche vincere 5-0 o 6-1”.

Il faccia a faccia con Lautaro Martinez, la lite sfiorata e infine l'abbraccio tra avversari che se lo sono date di santa ragione e poi, sbollita la rabbia, si stringono la mano in segno di rispetto. Dean Huijsen s'è preso la scena della partita di Champions vinta dal Real Madrid contro l'Inter per la personalità mostrata in campo nei duelli e per la "garra" che a molti tifosi dei blancos ha ricordato l'agonismo dell'ex Sergio Ramos. Nel mezzo c'è stata anche la discussione con l'attaccante argentino divenuta virale per la bufala clamorosa sulla provocazione della "finale mai persa per 5-0", con riferimento alla batosta presa dai nerazzurri con il Paris Saint-Germain due anni fa. Una frase che il 21enne difensore olandese non ha mai pronunciato, nemmeno al culmine del battibecco con l'avversario: c'è stato qualche spintone, sono volate parole grosse ma le cose sono andate diversamente rispetto alla versione che ha acceso il fervore anti-interista e la narrazione intorno a quell'episodio.

Anzi, nel dopo gara lo stesso Huijsen ha elogiato la formazione di Cristian Chivu definendola una "grande squadra" ed esprimendo rammarico per una partita che, senza tutte quelle clamorose occasioni sprecate da parte degli spagnoli, avrebbe preso una piega sicuramente diversa. "Ne abbiamo avuto molte nitide. Se le avessimo concretizzate, avremmo potuto vincere 5-0 o 6-1". Una frase che nulla c'entra con la finale di Coppa persa male dall'Inter col PSG e ha più il sapore di autocritica per aver complicato una gara che poteva essere chiusa prima e con meno affanni. E c'è un ultimo dettaglio che completa la vera ricostruzione della vicenda: dopo essersi affrontati a muso duro, Huijsen e Lautaro si sono abbracciati prima di tornare negli spogliatoi. Cosa è successo davvero tra Hujisen e Lautaro La tensione tra Huijsen e Lautaro Martinez s'inerisce nel contesto di una partita "sentita" e agonisticamente intensa, durante la quale il difensore madrileno non si tira indietro e risponde per le rime alle provocazioni. Prova ne sono, tra i vari momenti del match, quel "stai zitto, stai zitto!" urlato e mimato in maniera plateale dal difensore a Nicolò Barella, che si lamentava e protestava con l'arbitro, e il contrasto molto fisico con la punta nerazzurra.