| 9 Settembre 2026 20:03 |

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(Adnkronos) – “Il caro energia preoccupa ma non deve allarmare. In altri momenti avremmo visto livelli decisamente più alti”. Così Alessandro Marangoni ad Adnkronos spiega gli effetti dei nuovi rialzi dei prezzi del gas e del petrolio. “Nell’immediato, con margini di bilancio limitati – ha proseguito il Governo può intervenire sulle accise dei carburantima sul piano strutturale, invece, la priorità deve essere accelerare la transizione energetica per ridurre la dipendenza dall’estero e dai combustibili fossili”. “Il nucleare è una soluzione di medio-lungo periodo – ha aggiunto – ma non una risposta all’emergenza attuale”.

Petrolio sopra i 100 dollari e gas europeo intorno ai 78. È una fiammata legata alla geopolitica o siamo all’inizio di una nuova fase?

“Non c’è dubbio che i fattori geopolitici siano in questo momento particolarmente rilevanti. Lo vediamo nella volatilità dei prezzi e nell’andamento di petrolio e gas negli ultimi mesi, che ha seguito le notizie sulla possibilità che si aprissero o si chiudessero i rubinetti dal Golfo. Non credo però che siamo di fronte a un momento di svolta: probabilmente è un altro degli “up and down” che abbiamo già visto in questi mesi. E non dimentichiamo che, rispetto ai picchi straordinari della crisi petrolifera degli anni Settanta, siamo ancora su prezzi relativamente contenuti”.