In uno scatto speciale per MFF, Remo Ruffini ritratto nel nuovo flagship Moncler di New York (ph Stefano Roncato)

Il momento della verità è arrivato. Il mega store da 2.200 metri quadrati sulla Fifth avenue, tra lo storico Apple store e l’hotel Plaza, è pronto per la grande inaugurazione che accende la Fashion week della Grande mela. «L’America è il più grande mercato del lusso del mondo, ma per anni a New York non eravamo riusciti a individuare una casa giusta. Ora finalmente l’abbiamo trovata», spiega Remo Ruffini, presidente esecutivo di Moncler, durante una preview per MFF. Per il gruppo la sfida americana passa infatti da un indirizzo simbolo, ma soprattutto dalla capacità di trasformare New York in una piattaforma di crescita, relazione e desiderabilità. «La nostra percentuale negli Usa è ancora sottostimata e abbiamo tanto da fare», racconta Ruffini. Un mercato che già oggi pesa per circa il 14% dei ricavi del gruppo e che per il solo marchio Moncler ha generato nell’ultimo esercizio oltre 390 milioni di euro degli oltre 2,7 miliardi di fatturato. La rete diretta del brand conta 298 negozi nel mondo, dei quali 54 nelle Americhe. Negli Stati Uniti sono 35. Numeri che spiegano perché il nuovo indirizzo non sia semplicemente una nuova insegna sulla Fifth avenue, ma una scommessa sulla capacità di Moncler di conquistare una clientela americana sempre più sofisticata.