Milano, 9 settembre 2026 – Il rallentamento dell’inflazione registrato a luglio appare già superato. Le stime preliminari ISTAT relative ad agosto 2026 indicano che vi sia stata una nuova accelerazione dei prezzi: l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività registra una variazione del +0,5% su base mensile e del +3,3% su base annua, in aumento rispetto al +2,9% di luglio.

“Il dato di agosto conferma che non possiamo parlare di emergenza rientrata – spiegano dall’assoziazione consumatori Codici Lombardia –. A luglio l’inflazione nazionale sembrava rallentare, ma ad agosto torna a salire in modo evidente. I prezzi non scendono: continuano ad aumentare, e il rischio è che nei prossimi mesi il conto diventi ancora più pesante per le famiglie, soprattutto per quelle con redditi medio-bassi”.

Secondo ISTAT, l’aumento dell’inflazione è dovuto principalmente all’andamento dei beni energetici. Gli energetici non regolamentati passano dal +11,4% di luglio al +16,9% di agosto, mentre gli energetici regolamentati salgono dal +14,8% al +18,8%. Nel complesso, i prezzi dei beni energetici accelerano dal +11,6% al +17,0%, risentendo ancora delle tensioni internazionali.

“È un segnale molto serio – prosegue Codici – perché l’energia non pesa soltanto sulle bollette. Energia, carburanti, logistica e imballaggi sono costi trasversali: quando aumentano, possono trasferirsi con ritardo su trasporti, distribuzione, beni alimentari, servizi e spesa quotidiana. Il fatto che oggi il carrello della spesa mostri una dinamica più moderata non deve indurre a sottovalutare il problema”.