Voghera. Il Ticinum Festival incontra la Provincia Pavese. Lo fa domani, 10 settembre, al Broletto con due appuntamenti promossi dal nostro quotidiano. Alle 21 (nella sala conferenze del Broletto) il direttore del quotidiano, Manila Alfano, prenderà la parola con “Permette signorina?”, incontro a cui parteciperanno anche Silvia Giuliana Priori, Elena Lucchini e Maria Gigliola Rosignoli. Priori è direttrice dei laboratori di Cardiologia molecolare ed Elettrofisiologia dell’Irccs Maugeri di Pavia, riferimento nazionale e internazionale per la ricerca sulle patologie cardiache ereditarie. Lucchini è assessora regionale alla famiglia, alla solidarietà sociale, alla disabilità e alle pari opportunità in casa Lega, mentre Rosignoli è direttrice sanitaria degli istituti clinici Maugeri. Coordina Carlo Ercole Gariboldi, presidente dell'associazione “Ticinum Festival”. Le donne «La frase “Permette signorina?” – spiega Alfano – è quella con cui si sentono apostrofare ancora nel 2026 tantissime donne, indipendentemente dal loro ruolo o dalla loro qualifica. Il termine “signorina” denota quello che potremmo definire un “imbarazzo di genere”, una difficoltà nel riconoscere un titolo come “dottoressa” o “professoressa”, che viene invece automaticamente attribuito a un uomo. Sarà questo lo spunto da cui partiremo per parlare di disuguaglianza di genere e soffitto di cristallo, e per fare insieme il punto sulla situazione». Il processo Nel pomeriggio, alle 18.30, si parla invece di “Garlasco e la spettacolarizzazione della notizia” con Maria Fiore (la Provincia Pavese) e Giuseppe Mazza (Iulm). Fiore, cronista di nera e giudiziaria che ha seguito il caso negli ultimi dieci anni proprio per la Provincia Pavese, proverà a fare chiarezza dialogando insieme a Giuseppe Mazza, pubblicitario e docente di comunicazione allo Iulm di Milano, in Bicocca e alla Scuola Holden di Torino. L'incontro sarà dedicato al caso di cronaca più discusso degli ultimi anni, che sta dividendo l'Italia tra gli accusatori di Alberto Stasi e di Andrea Sempio: «Sarà un'occasione per riflettere sul modo in cui una vicenda giudiziaria è diventata nel tempo un fenomeno mediatico – spiegano i relatori – e un momento per interrogarsi sui confini tra diritto di cronaca, ricerca dello scoop e del sensazionalismo, e sulle responsabilità dell’informazione nel raccontare fatti al centro dell’attenzione pubblica». Tra i due incontri, alle 20, è prevista una parentesi enogastronomica con Ticinum Gourmet: ci saranno la cucina dello chef Valerio Bergamini e i vini delle cantine Bisi e Fiamberti.