Il cantante Caparezza. Credit: Getty

Al termine del suo ultimo concerto il cantante Caparezza ha annunciato che non sa “che fine farà” e di trovarsi in una “condizione particolare”. I fan hanno immaginato un possibile ritiro legato ai suoi problemi di udito, ovvero acufene e ipoacusia. Cosa sono queste condizioni e perché sono diffuse tra i musicisti.

In occasione dei saluti dopo il concerto tenutosi alla Reggia di Caserta, ultima tappa del tour 2026, il cantante Caparezza – pseudonimo di Michele Salvemini – si è congedato con una frase sibillina che ha fatto allarmare i suoi fan. Fra le righe, infatti, si potrebbe leggere una sorta di commiato: “Non so che fine farò, ve lo dico con molta sincerità. È ovvio che ogni fine concerto dico che è l’ultimo e poi puntualmente vengo smentito, però sono in una condizione particolare per cui non abbiate paura, qualsiasi cosa farò starò bene, quindi lasciatemi andare”. Il pensiero di molti è andato immediatamente ai suoi noti problemi di udito – acufene e ipoacusia – di cui ha parlato tantissimo e attorni ai quali ha costruito canzoni e album, come Orbit Orbit, ritenuto dai critici musicali come uno dei migliori dischi del 2025.

In un'intervista a Fanpage.it, Caparezza sottolineò che ipoacusia (riduzione dell'udito) e acufene (ronzii, fruscii e altri suoni anomali avvertiti in testa e nelle orecchie) hanno accelerato il processo di migliorarsi: “Dal punto di vista stilistico – spiegava il cantante di Molfetta – ci sono sempre meno chitarre elettriche e suoni spigolosi. Anche la mia voce che era spigolosa ora non lo è più. Questo perché ci sono frequenze che mi danno fastidio, quindi tendo ai suoni morbidi, elettronici, orchestrali. I miei malanni sono dei personal trainer esigenti, ma rendono il percorso vivace. Sono convinto che avrei stagnato artisticamente senza ciò che mi è accaduto.” Ad oggi non sappiamo se siano stati proprio i problemi di udito a spingerlo a cancellare due incontri con i propri fan a Modena e Catanzaro a fine marzo di quest'anno – parlò di un problema di salute comparso una sera e la necessità di controlli medici immediati -, né sappiamo se il riferimento della “condizione particolare” di cui ha accennato alla Reggia di Caserta abbia un collegamento. Ciò che è certo è che per i musicisti l'acufene e l'ipoacusia, quando raggiungono una certa soglia, possono rappresentare un ostacolo significativo sul prosieguo della carriera. Basti leggere le dichiarazioni del cantante statunitense classe 1950 Huey Lewis in un'intervista a Rolling Stone: “Avevo letteralmente un acufene assordante in testa. Me ne stavo a letto. Non potevo fare niente. Restavo lì sdraiato a contemplare la mia morte”, disse il frontman della band Huey Lewis and the News. I suoi problemi d'udito erano talmente invasivi e devastanti da poter seriamente compromettere la carriere, esplosa negli anni '80.