Una distribuzione di pasti a cura di InConTra
Distribuzione di pasti e indumenti, spesa e farmaci a domicilio per anziani e persone sole, servizio di supporto telefonico ma anche accoglienza nelle strutture comunali e interventi 'in emergenza' per senza dimora e soggetti in situazioni di fragilità. Sono alcuni degli interventi messi in campo durante il periodo estivo grazie al 'piano caldo' predisposto dall'assessorato alla Giustizia e al Benessere sociale del Comune di Bari.Cavone: "Bari non lascia soli i più fragili"Dal primo luglio, sono stati migliaia gli interventi, di diverso tipo, garantiti a persone fragili e anziani attraverso presidi territoriali e associazioni della rete del welfare. "I numeri del Piano caldo - commenta l’assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili, Michelangelo Cavone - raccontano soprattutto una cosa: questa estate la città non ha lasciato sole le persone più fragili. In due mesi Area 51 ha garantito oltre 32mila prestazioni, tra cui più di 10mila pasti e oltre 11mila accessi a docce e servizi igienici; il PIS ha raccolto 1.505 segnalazioni, intervenendo 24 ore su 24 sulle situazioni più urgenti; oltre 4.300 anziani sono stati coinvolti nelle attività di contrasto alla solitudine, accanto a centinaia di interventi di sorveglianza, prevenzione e prossimità. Ma questi numeri non devono servirci soltanto a misurare ciò che abbiamo fatto: devono aiutarci a progettare ciò che ancora manca. Il cambiamento climatico sta trasformando il caldo estremo in una nuova questione sociale, perché non tutte e tutti hanno gli stessi strumenti per proteggersi. Per questo stiamo già lavorando al piano del prossimo anno, immaginando nuovi servizi di prossimità e anche un uso diverso degli spazi della città nelle ore più critiche, trasformandoli in luoghi di protezione, socialità e benessere. Vogliamo passare sempre di più dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione, evitando che la fragilità diventi un bisogno urgente ma costruendo una città sempre più capace di riconoscerla e raggiungerla prima".Dal Telefono amico agli screeningIl Centro Polivalente per anziani ha gestito 1.060 contatti al Telefono amico e realizzato 906 chiamate di sorveglianza socio-sanitaria per gli anziani soli durante i picchi di calore, garantendo un sostegno psicologico continuativo a 55 di loro. Tramite il Pony della solidarietà, 25 utenti hanno ricevuto la spesa e i farmaci a domicilio. Per prevenire i rischi delle alte temperature nei giorni da bollino arancione e rosso, sono partite altre 397 telefonate informative. Le iniziative estive di socializzazione complessivamente coinvolto 4.394 persone.Presso il presidio socio-sanitario SCIAM (Spazio comune invecchiamento attivo multidimensionale), i cittadini hanno usufruito di numerosi servizi gratuiti: 70 screening cardiologici, 105 test per il diabete, 34 esami dell'udito e 36 visite fisiatriche. Lo sportello d'ascolto ha registrato 40 richieste di supporto psicologico, mentre i punti di consulenza hanno fornito 42 assistenze sul digitale, 23 in ambito legale e 29 in campo fiscale. Il centro ha inoltre coinvolto 120 persone in attività ricreative, 80 in eventi culturali e 65 negli incontri dedicati alla corretta alimentazione.I numeri del Pronto intervento sociale e l'accoglienzaIl Pis - Pronto Intervento Sociale, che intercetta h24 le situazioni di bisogno più urgenti su tutto il territorio cittadino, ha raccolto complessivamente 1.505 segnalazioni, effettuando 108 interventi in loco e 278 interventi in reperibilità, registrando 1.068 richieste di accoglienza. Di queste, 22 si sono tradotte in inserimenti in Chill house (alloggio in emergenza sociale residenziale), 27 in strutture di accoglienza notturna, 8 in comunità per minori e 5 inserimenti in case di comunità.Gli interventi d'emergenza dei servizi sociali hanno soccorso 1.346 persone senza fissa dimora o con disagi abitativi, 917 migranti, 202 cittadini con problemi di salute, 116 anziani, 81 soggetti con patologie psichiatriche, 50 minori e 31 persone con dipendenze. Gli operatori si sono occupati anche di 19 conflitti familiari, 16 situazioni di degrado abitativo e 4 casi di occupazione abusiva, sgombero o sfratto. Inoltre, l’Unità di contrasto alla povertà estrema (UPE) ha svolto 54 accompagnamenti socio-sanitari.L'Unità di Strada comunale Care for People, in servizio di sera e di notte per assistere le persone vulnerabili, ha compiuto 199 uscite (152 per uomini e 47 per donne), con 125 contatti diretti e 74 su segnalazione. Infine, il Centro di accoglienza notturna Andromeda ha fornito riparo a 85 ospiti totali, registrando 44 nuovi ingressi: 32 uomini stranieri, 7 italiani e 5 donne straniere.Dalla distribuzione di pasti agli sportelli informativiPer quanto riguarda le attività garantite dal Centro polifunzionale per il contrasto alla povertà estrema Area 51, sono state 32.172 le prestazioni erogate, tra cui 10.327 pasti distribuiti tra colazione, pranzo e cena, 1.605 interventi di deposito bagagli, 98 consegne di indumenti, 8.690 interventi di segretariato sociale e ascolto e 11.452 accessi per docce e servizi igienici. Il servizio di accompagnamento sociale ed educativo per persone vulnerabili Saves, che prevede forme di affido, ha registrato 27 nuove attivazioni e 42 rinnovi, per un totale di 286 cittadini accolti.La distribuzione di pasti (prima colazione e cena) è stata garantita anche dall'associazione InConTra nella mensa polifunzionale in piazza Balenzano, attraverso il progetto 'Aperti per Ferie' (concluso il 7 settembre), organizzato sempre nell’ambito del Piano caldo cittadino. I volontari hanno inoltre messo in campo azioni di contrasto agli effetti delle ondate di calore attraverso il foodtruck presso la stazione centrale, in collaborazione con la Fondazione progetto Arca Onlus, e il servizio di ascolto telefonico e di consegna di pacchi di alimentari a domicilio, che ha supportato 540 famiglie con anziani, con persone con disabilità o patologie cardiovascolari anche per il pagamento di bollette presso uffici postali, ritiro e acquisto di farmaci in farmacia.Complessivamente, assieme alla consegna di borracce riutilizzabili e kit per l’igiene intima, sono stati distribuiti 11.960 pasti, 3.220 colazioni (nel Bar/Caffè letterario presso la mensa sociale), 1.200 kg di pasta (cucinata e distribuita), 600 kg di frutta, 9.000 bottigliette di acqua e 650 gelati. Contestualmente sono stati consegnati capi di biancheria estiva, materiale di protezione (spray antizanzare e penne post-puntura) e medicinali da banco. L’iniziativa è stata supportata anche grazie ad azioni di contrasto allo spreco alimentare, che hanno consentito di recuperare circa 16 tonnellate di cibo e alimenti.Infine, gli sportelli del Segretariato sociale nei cinque Municipi e presso la ripartizione Servizi alla persona hanno gestito oltre 1.989 contatti. La maggior parte delle richieste ha riguardato le modalità di fruizione dei servizi (815), l'accesso al Servizio socio-professionale (186) e le informazioni sulle prestazioni a bassa soglia per gli adulti in condizione di estrema marginalità (406).






