Stampanti
Una stampante può avere appena 400 KB di RAM, nessun driver proprietario per Windows o macOS e comparire comunque nell’elenco dei dispositivi disponibili quando si seleziona il comando Stampa. Un ricercatore indipendente, Nishant Joshi, lo ha dimostrato trasformando un piccolo lettore e-ink programmabile in una stampante di rete riconosciuta automaticamente da macOS.
Il progetto è interessante soprattutto per ciò che insegna. Oggi per stampare non è necessario basarsi sul vecchio modello nel quale ogni produttore distribuisce un pacchetto software capace di insegnare al sistema operativo come comunicare con uno specifico dispositivo. Standard come IPP, IPP Everywhere, AirPrint e Mopria permettono invece alla stampante di descrivere autonomamente le proprie capacità e al computer di inviarle documenti usando linguaggi e formati concordati.
Il sistema operativo non deve già “conoscere” la stampante: può chiederle direttamente che cosa sa fare.
Un lettore e-ink diventa una stampante







