Installare Windows 11 su un SSD NVMe nuovo di zecca e vedersi sparire subito 16-32GB di spazio non � un difetto del disco, ma una funzione di sistema attiva di default. Il colpevole � hiberfil.sys, il file che il sistema operativo usa per l'ibernazione e che resta invisibile a meno di abilitare manualmente la visualizzazione dei file protetti.
Quando il PC entra in ibernazione, il kernel di Windows comprime l'intero contenuto della RAM attiva e lo scarica su quel file, per poter spegnere completamente l'alimentazione e ripristinare la sessione al riavvio. Per farlo il sistema riserva in automatico uno spazio compreso tra il 40% e il 100% della RAM installata: su una workstation con 64GB di memoria, hiberfil.sys pu� arrivare a occupare tra i 25 e i 50GB di storage statico.
Il problema riguarda anche chi non manda mai in ibernazione manualmente il PC. L'avvio rapido di Windows 11, attivo di default, sfrutta lo stesso meccanismo: un normale spegnimento non � mai un cold shutdown pulito, perch� il sistema chiude la sessione utente, ibernata il kernel su hiberfil.sys e solo dopo toglie corrente. Ogni spegnimento standard genera cos� un ciclo di scrittura multi-gigabyte sulle celle NAND dell'unit�.






