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Storage
Periodicamente riaffiorano articoli che sostengono come alcune funzionalità di Windows 11 stiano “uccidendo” silenziosamente le unità SSD. L’ultima teoria riguarda l’ibernazione di Windows 11, una caratteristica presente da molti anni che consente di salvare lo stato completo del sistema su file per riprendere il lavoro esattamente dal punto in cui era stato interrotto. Cercate su Google “Windows 11 hibernation has been silently hammering…“.
La tesi è apparentemente semplice: ogni volta che il sistema entra in ibernazione, Windows 11 scrive sul dispositivo di archiviazione il contenuto della memoria RAM. Se il PC dispone di 32 GB, 64 GB o addirittura 128 GB di memoria, la quantità di dati trasferita può essere consistente. Da qui la conclusione: utilizzare regolarmente l’ibernazione ridurrebbe in modo significativo la durata dell’unità SSD.
È davvero così? Analizzando il funzionamento delle moderne unità a stato solido e i numeri in gioco emerge una realtà molto diversa.







