Sconfitto ma felice. Carlos Alcaraz lascia gli Us Open ai quarti, sconfitto in cinque set da Ben Shelton al termine di una battaglia di quattro ore e 28’, terminata quando a New York erano le 3.33 di notte. Lo spagnolo si presentava a Flushing Meadows da campione in carica ma lo Slam americano era anche il primo torneo dopo uno stop di oltre quattro mesi per l'infortunio al polso. «Rientrando in questo torneo, la mia aspettativa era scendere in campo, competere, giocare partite di questo tipo ed essere in salute. Ci sono andato vicino. Molto vicino”, ha detto Carlitos, che aveva una striscia di 18 vittorie consecutive negli Slam.
Durante un cambio campo, Alcaraz ha vomitato nell’asciugamano. “Non sono deluso per non aver vinto, alla fine. Sono semplicemente felice e orgoglioso di me stesso, di come ho lottato. Dopo il terzo set ero davvero stanco fisicamente, ma ho trovato il modo di reagire, di spingermi oltre e di dare qualcosa in più dal punto di vista fisico. Nel quinto set ho cominciato a sentirmi sempre meglio, ma stavo giocando contro… una “bestia”. Shelton è un giocatore incredibile, potentissimo. È riuscito a giocare davvero, davvero bene in ogni situazione, quindi gli vanno tutti i meriti Me ne vaso col sorriso, in salute, e questo era ciò di cui avevo bisogno”.











