Un atomo raffreddato quasi allo zero assoluto, diviso in due onde quantistiche, una tenuta ferma e l'altra lasciata cadere: da questo esperimento arriva la prima prova diretta che il principio di equivalenza di Einstein, il pilastro della relativit� generale, resta valido anche su scala quantistica. Lo studio, guidato dal fisico Ron Folman della Ben-Gurion University of the Negev, � stato pubblicato il 2 settembre su Science Advances e porta la firma anche del premio Nobel Roger Penrose, dell'Universit� di Oxford.

Il principio di equivalenza dice, in sostanza, che chi si trova in caduta libera non percepisce la gravit�: dentro un ascensore senza finestre non c'� modo di distinguere la sensazione di peso dovuta alla gravit� terrestre da quella prodotta da un'accelerazione verso l'alto. Allo stesso modo, l'assenza di peso pu� derivare tanto da un cavo spezzato quanto dalla fine improvvisa di una spinta. Verificato da oltre un secolo su oggetti macroscopici, il principio non era mai stato testato in modo diretto sulla fase di un'onda quantistica in caduta.

Il ruolo del Quantum Galileo Interferometer nel nuovo esperimento

Per colmare questo vuoto sperimentale, il gruppo di ricerca ha costruito un dispositivo battezzato Quantum Galileo Interferometer, capace di dividere l'onda quantistica associata a una nube di atomi di rubidio in due percorsi paralleli. Un chip atomico appositamente progettato genera campi magnetici che tengono fermo un ramo dell'onda, mentre impulsi a microonde spingono l'altro verso l'alto per poi lasciarlo ricadere sotto la sola influenza della gravit�, proprio come una palla lanciata in aria.