Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiA Biskek, capitale del Kirghizistan, è appena terminato il venticinquesimo vertice della Shanghai Cooperation Organisation (Sco), l’Organizzazione di Cooperazione di Shanghai, in aperta controtendenza rispetto alle politiche economiche, finanziarie e di sicurezza di Donald Trump.
Il meeting ha posto il multipolarismo al cento dei lavori, contrapponendolo alla geopolitica unilaterale ed espansiva di Washington. Certo, in Europa molti storceranno il naso, rifugiandosi nella solita retorica del «senti da dove viene la predica». Ma ignorare gli sviluppi strategici che avvengono fuori di casa nostra non è una ricetta molto intelligente. D’altra parte, è bene ricordare che anche il cosiddetto Sud del mondo non ha dimenticato l’Occidente colonialista. In merito, all’Europa non conviene fare i primi della classe.
Dopo la caduta dell’Unione Sovietica, nel 2001 la Sco fu creata da China, Russia, Kazakistan, Kyrgyzstan, Tagikistan e Uzbekistan e il suo il quartier generale fu stabilito a Pechino. In seguito vi hanno aderito India, Pakistan, Iran e Bielorussia. Oggi al gruppo si sono aggiunti una ventina di Stati, molti dei quali del Golfo, come partner e osservatori. L’organizzazione non è un’alleanza militare, ma






