Dramma a Genova. Mercoledì 9 settembre un bambino di 5 anni è morto, sarebbe caduto dal terzo piano di casa sua, nel quartiere di Begato, forse mentre la madre era sotto la doccia. Troppo gravi i traumi riportati, inutili i disperati tentativi di rianimarlo dei medici durante il trasporto al Gaslini: non hanno potuto far altro che costatare il decesso. Sul posto vigili del fuoco e polizia per ricostruire l’esatta dinamica e capire se il piccolo fosse solo in casa.

La tragedia mentre la madre era sotto la doccia

La madre ha provato a buttarsi

Il dolore dell'uomo che ha provato a rianimarlo

La tragedia mentre la madre era sotto la docciaLa dinamica è al vaglio degli investigatori, sul posto anche Francesca Rombolà, magistrato di turno, per coordinare le indagini.Secondo quanto riferito da Genova Today, pare che il bambino non fosse da solo: la tragedia si sarebbe consumata intorno alle ore 12:30, mentre la madre era sotto la doccia.ANSAIl palazzo dove si è consumata la tragediaLa madre ha provato a buttarsiLa madre del bambino, ha aggiunto Genova Today, avrebbe provato a lanciarsi anche lei nel vuoto, in preda alla disperazione.Fermata dai vigili del fuoco, sarebbe stata accompagnata in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi, dov’è stato portato anche il padre del bimbo – al lavoro a Nervi quando si è verificato il dramma – con lo stesso codice di gravità.La famiglia, di origini nigeriane, si era trasferita in quella casa da pochi anni.Il dolore dell’uomo che ha provato a rianimarloCarlo Busso, 80 anni, è stato il primo a soccorrere il piccolo, provando a rianimarlo e chiamando subito i soccorsiAi giornalisti presenti, riporta AGI, ha dichiarato di non essere riuscito a salvarlo, “arrivare a 80 anni e assistere a una cosa del genere senza poter fare davvero niente…”.All’ANSA ha aggiunto che “ero affacciato dalla finestra, ho visto qualcosa cadere e poi ho sentito un botto. L’ho visto battere la testa sulla ringhiera e poi sull’asfalto. Sono corso di sotto con mia moglie, le ho detto di chiamare i soccorsi e ho provato a fargli il massaggio cardiaco, gli schiacciavo il petto, ma non c’era reazioni. Non ce l’ho fatta. È anche arrivata un’infermiera del Gaslini, le ho detto di proseguire, di continuare a provare. Non sono riuscito a fare niente, sono distrutto. Il bambino è morto, non è servito a niente”.Busso ha aggiunto che avrebbe voluto regalare una bici al bambino: avrebbe iniziato le elementari la prossima settimana.