| 9 Settembre 2026 14:04 |

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(Adnkronos) – “Dal 2020 a oggi in Italia sono stati prescritti oltre 30mila test genomici per il trattamento del tumore del seno in stadio precoce. Sono esami ormai fondamentali nella pratica clinica quotidiana e possono indicare il rischio di ricomparsa della neoplasia. Al tempo stesso hanno un ruolo predittivo nell’individuare quali pazienti traggono beneficio della chemioterapia, dopo l’intervento chirurgico. Ogni anno andrebbero prescritti ad almeno 13mila donne nel nostro Paese e quindi il loro utilizzo va ampliato. Nel 2025 per esempio sono stati eseguiti, a livello nazionale, solo 9.800 test genomici (nel 2024 erano invece stati 8.700). È poi necessario garantirne l’effettiva disponibilità sull’intero territorio nazionale”. È quanto si legge nel documento finale redatto dall’Osservatorio nazionale sui test genomici. Nato a fine 2024 si pone l’obiettivo di sensibilizzare a 360 gradi sull’importanza di queste analisi molecolari. Ha visto la partecipazione di oncologi, senologi, anatomo-patologi che hanno svolto un’analisi dell’attuale situazione. Dal confronto tra gli specialisti sono emerse nuove proposte a tutela delle pazienti e della sostenibilità del sistema sanitario nazionale. I risultati raggiunti, in questi primi due anni di attività, sono presentati oggi a Milano in conferenza stampa.